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UNITA’ D’ITALIA: ZACCARIA (PD), DESTRA SI COPRE DI RIDICOLO =

  Roma, 18 feb. – (Adnkronos) – “Due ministri hanno votato contro, uno e’ uscito prima dalla stanza del Consiglio dei ministri prima della votazione e un’altra, che si era sempre detta contraria, ha votato a favore. E’ questo il desolante spettacolo andato in scena stamani a Palazzo Chigi e che ha avuto come protagonisti i ministri del governo Berlusconi’. Lo dice Roberto Zaccaria, deputato del Pd. ‘Le divisioni tra Pdl e Lega -aggiunge Zaccaria– riguardano una festa nazionale che accomuna tutti gli italiani. Anche su questo punto la destra e’ riuscita a coprirsi di ridicolo. Ancora piu’ risibili sono le motivazioni della presunta incostituzionalita’ del decreto avanzate dal ministro Calderoli perche’, se collegata a una ricorrenza come quella dei 150 anni dell’Unita’ d’Italia, diventano a dir poco grottesche a prescindere dai pretestuosi riferimenti alla copertura economica’.

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Rai: Zaccaria (Pd), Garimberti intervenga in difesa autonomia

(ANSA) – ROMA, 11 FEB. Ore 15:38 – ”Dopo l’intervista di ieri fatta dal Tg1, dell’inusuale durata di ben sei minuti, al direttore de Il Foglio, Giuliano Ferrara, molti si chiedono se esista un luogo esterno all’azienda dove vengono disegnate le strategie di intervento sul sistema radiotelevisivo pubblico”. Lo scrive in una lettera a Paolo Garimberti, il deputato del Pd Roberto Zaccaria. ”Proprio nelle ultime ore – prosegue Zaccaria -, dopo la sostituzione improvvisa su Rai2 del film Shall we dance con Le vite degli altri, dopo il rifiuto alla messa in onda di Rai3 di alcuni minuti del film Il caimano di Nanni Moretti, queste perplessita’ sembrano prendere corpo. Conosco bene le difficolta’ del tuo ruolo ma vorrei conoscere il tuo orientamento e come intendi affrontare questa situazione proprio in base alla tua delicata funzione di garante”. ”Occorre anche ricordare  – spiega ancora Zaccaria nella lettera – che il presidente del Consiglio ha introdotto a partire dallo scorso gennaio una pratica di pubblicita’ politica assai pericolosa nell’equilibrio dell’informazione, cioe’ la diffusione di video o audio messaggi, sulla quale ho chiesto un intervento specifico dell’Autorita’ per le comunicazioni che spero non tardera’ ad esprimersi. Naturalmente faremo la nostra parte in parlamento chiedendo spiegazioni al governo e un’espressione da parti dei gruppi anche di maggioranza. Tuttavia, sarebbe assai importante in questo quadro cosi’ complicato, una tua autorevole presa di posizione in merito ai fatti ai quali l’opinione pubblica assiste con grave sconcerto e angoscia perche’ chiaramente lesivi del pluralismo e della democrazia”. (ANSA). (ANSA). ROMA, 11 FEB. ore 18:30 – RAI: Garimberti, informazione e pluralismo in CDA, punto all’ordine del giorno di riunione mercoledì prossimo.

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Ruby: Zaccaria, Frattini si copre di ridicolo

(ANSA) – ROMA, 10 FEB – ”Con il suo eccesso di ‘illegittima’ difesa il ministro della giustizia estera Frattini si ricopre di ridicolo”. Lo dice il vicepresidente della commissione Affari costituzionali della Camera, il democratico Roberto Zaccaria che sottolinea come sia ”risibile anche solo ipotizzare che un capo del Governo  si possa rivolgere alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo per avere tutela verso lo Stato che lui stesso in qualche modo dovrebbe  rappresentare. Frattini – conclude Zaccaria – ha detto che esiste una ricca giurisprudenza al riguardo. Devo confessare che sono curioso di conoscere almeno una parte di quella giurisprudenza che in questo momento  mi sfugge. Vorrei conoscere i nomi se non  di tutti i capi di governo, almeno di uno solo di quelli che si sono rivolti a Strasburgo perche’ perseguitati dallo Stato che loro stessi rappresentavano. Una sorta di capriola istituzionale? Un conflitto di interessi di natura europea?.  Temo che non avro’ risposta ai miei dubbi”. (ANSA).

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Berlusconi: Zaccaria, c’e’ un uomo solo nell’informazione TV. Grave rinvio della decisione dell’ Agcom su esposti pluralismo

(ANSA) – ROMA, 8 FEB – “Nel breve periodo di 20 giorni, tra il 16 gennaio e il 6 febbraio, attraverso 3 videomessaggi, un audiomessaggio ed una finta intervista al TG1, il presidente del consiglio Berlusconi ha occupato 2 ore e 42 minuti di antenna nei telegiornali pubblici e privati, doppiando il tempo di tutti gli altri soggetti politici, opposizioni comprese”. Lo afferma Roberto Zaccaria, deputato Pd, il quale sottolinea che “il rinvio della decisione dell’ Authority in merito agli esposti presentati sul pluralismo favorisce oggettivamente il ripetersi di questi comportamenti sicuramente lesivi del diritto costituzionale dei cittadini”.  ”E’ soprattutto grave – aggiunge – il fatto che l’Agcom rinunci almeno a qualificare la natura di questi interventi. Se, infatti, fossero, come sembra, puri messaggi pubblicitari, vista la mancanza assoluta di qualsiasi contraddittorio, sarebbero assolutamente vietati all’interno dei telegiornali. Se fossero ritenuti invece messaggi informativi – osserva Zaccaria – saremmo in presenza di una clamorosa violazione dei più elementari principi di equilibrio dell’informazione. Se venissero, invece, qualificati come comportamenti capaci di integrare il sostegno privilegiato di cui all’art.7 della legge Frattini, l’Autorità sarebbe tenuta a riferire al Parlamento, cosa che manca di fare dal 2007, nonostante l’obbligo che le deriva dall’art.8 della stessa legge”.(ANSA).

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Ruby: Zaccaria (Pd),nuovo messaggio Premier, Agcom intervenga

(ANSA) – ROMA, 7 FEB – ”L’ultimo messaggio di Silvio Berlusconi ai promotori della liberta’, pur cambiando forma, audio anziche’ video ma non durata, visto che arriva a 10 minuti e 40 secondi, resta un’incursione inaccettabile nell’informazione televisiva”. Lo afferma Roberto Zaccaria, deputato del Pd, il quale aveva sollecitato nei giorni scorsi con una lettera un intervento dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni contro ”una pratica – spiega – lesiva del pluralismo dell’informazione”.  ”Siano essi video o audio messaggi o false interviste – rileva Zaccaria – la sostanza non cambia: si tratta di pratiche di pura pubblicita’ politica che assumono un peso rilevantissimo nell’informazione, come dimostrano i dati sulla loro presenza nei Tg pubblici e privati elaborati dal nostro gruppo di lavoro nei giorni successivi alla loro diffusione. Si tratta di dati – aggiunge l’esponente democratico – parziali ma indicativi di uno squilibrio tra le diverse posizioni politiche di cui non si può non tener conto”. Secondo Zaccaria dunque ”e’ doveroso da parte dell’AgCom un intervento a garanzia del diritto costituzionale all’informazione di tutti i cittadini, diritto che la Corte considera fondamentale. Questa nuova forma di comunicazione da parte del presidente del Consiglio – conclude – deve essere bloccata perche’ manda in frantumi i più elementari principi di democrazia”. (ANSA).

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Rai: Zaccaria, intervista Premier Tg1 modello da non imitare

(ANSA) – ROMA, 3 FEB – ”L’intervista fatta dal Tg1 a Silvio Berlusconi merita un’attenzione particolare da parte dell’Ordine del Giornalisti. Ho scritto perciò’ una lettera al presidente Enzo Jacopino nella quale chiedo di considerarne il possibile uso didattico, mostrandola nelle scuole di giornalismo, ovviamente come modello da non imitare mai”. Lo afferma Roberto Zaccaria, deputato Pd, secondo il quale ”non c’e’ differenza tra quell’intervista e i videomessaggi che recentemente il presidente del Consiglio ha impacchettato allo scopo di occupare gli spazi informativi: in entrambi i casi si tratta di pura pubblicità e questo non può essere tollerato perchè manda in fumo il pluralismo televisivo”. ”L’intervista a cui abbiamo assistito – prosegue Zaccaria – e’ un modello da studiare attentamente perchè contiene l’ingrediente fondamentale della propaganda: le risposte vengono prima delle domande le quali non contano nulla. Anzi, e’ lecito pensare che siano state fornite nel ‘kit’ ed anche che l’intervistatore non era affatto presente. Tutto questo merita una seria analisi da parte dell’Ordine dei giornalisti: ho scritto perciò al presidente Jacopino per sollecitare una riflessione accurata da parte degli operatori dell’informazione sui metodi di un’incalzante e devastante forma di controllo dei consensi”. (ANSA).

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Governo/ Pd: con terzo video messaggio due ore Berlusconi in Tg – Zaccaria: senza contraddittorio. Ci aspettiamo intervento Agcom

Roma, 1 feb. (TMNews) – Due ore sui Tg senza contraddittorio. Sono quelle accumulate da Silvio Berlusconi dopo il terzo video messaggio. Lo dice Roberto Zaccaria, Pd. “Il videomessaggio di tredici minuti inviato da Silvio Berlusconi lo scorso 29 gennaio è il terzo in meno di due settimane. Come gli altri due, ha occupato uno spazio esorbitante nei telegiornali”, dice Zaccaria che già aveva sollecitato un intervento “ormai indifferibile”, spiega, “dell`Autorità di garanzia nelle comunicazioni. Il terzo videomessaggio – secondo dati elaborati dal gruppo di lavoro di Zaccaria – è stato trasmesso integralmente dal TG4, per oltre 3 minuti dal TG5, per 4 minuti dal TG della 7 che lo ha qualificato come “conferenza stampa”, quasi 5 minuti da TG1 e TG2 insieme. Il TG 3 non ne ha trasmesso neppure un minuto perché inviato dopo il TG ed anche per scelta editoriale. In totale oltre mezz`ora di informazione (29 minuti nei tg privati, 5 in quelli della TV pubblica) è stata occupata da Berlusconi con una incursione di sua pubblicità televisiva che lede profondamente il pluralismo televisivo e snatura in modo assai pericoloso l`informazione stessa. Il primo videomessaggio – ricorda Zaccaria – aveva accumulato oltre un`ora di presenza sui vari TG delle reti, pubbliche e private, a fronte di uno spazio minimo per le opposizioni. Il secondo videomessaggio aveva preso un tempo di antenna superiore alla mezz`ora, sempre con un ruolo marginalissimo delle opposizioni. La somma dei tre messaggi indica che il presidente del Consiglio ha preso prepotentemente per sé oltre due ore di tempo televisivo senza contraddittorio. E` ovvio che ci aspettiamo un rapido intervento dell`Agcom non solo per stabilire la compatibilità dei videomessaggi con l’equilibrio dell’informazione, principio al cui rispetto sono obbligate le emittenti televisive a prescindere dal periodo di par condicio, ma anche per stabilire se si tratti, come pare evidente, di pura pubblicità, dunque non  compatibile all`interno di programmi di informazione. Ultima questione che l`Autorità deve chiarire riguarda le modalità di invio del videomessaggio, dato che la qualità del filmato esclude che sia stato pescato dalla Rete”. Red/Mdr

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RUBY: ANNOZERO;ZACCARIA (PD),VIDEOMESSAGGI CONTRO PLURALISMO

   ‘Ora l’AgCom intervenga e renda noto tempestivamente quale e’ il ‘peso informativo’ dei videomessaggi autogestiti di Silvio Berlusconi, vere e proprie incursioni nel sistema della comunicazione’: lo chiede Roberto Zaccaria, deputato Pd. ‘I videomessaggi – spiega Zaccaria – hanno mandato letteralmente in frantumi il pluralismo televisivo, imponendosi come notizia in ogni Tg pubblico e privato: il terzo videomessaggio e’ stato mandato integralmente in onda dal Tg4 qualche minuto dopo la sua diffusione. E’ fin troppo ovvio che Berlusconi non puo’ parlare secondo i suoi criteri ma deve stare alle regole complessive del sistema informativo che impongono il pluralismo anche al di fuori delle campagne elettorali. Se il presidente Zavoli solleva, giustamente, il problema delle telefonate all’interno degli spazi informativi, dopo quella fatta dal Dg Masi ad Annozero, e’ ancora piu’ urgente affrontare quello dei videomessaggi di Berlusconi che non sono informazione ma solo pubblicita’ televisiva’, conclude Zaccaria. (ANSA).

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