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I due presidenti e la maggioranza in Parlamento

L'elezione di Bertinotti alla Camera con 337 voti e quella di Marini al Senato con 165 voti sanciscono l'esistenza della maggioranza nei due rami del Parlamento. Una difficile, sofferta e bella prova. In questi due giorni abbiamo provato ancora le emozioni forti della vittoria elettorale. Un'immagine molto significativa ieri mattina alla Camera, dopo l'elezione di Bertinotti, è stato l'ingresso in aula di Berlusconi che è andato a prendere il suo posto tra le fila dell'opposizione. Ora aspettiamo le dimissioni del Governo e l'incarico sollecito a Prodi. Mi aspetto tante cose dalla nuova stagione, ma mi aspetto soprattutto il consolidamento del progetto del partito democratico. Il giorno 3 di maggio alle 15.30 ci sarà la prima riunione del gruppo dell'Ulivo alla Camera. Un passaggio fondamentale in quella direzione. E' questa una delle grandi novità sul piano politico e conviene dare ad essa tutta l'importanza che merita.!

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Oggi alla prima riunione del nuovo Parlamento della XV legislatura ci sarò anch'io

Nei giorni scorsi due o tre amici mi hanno chiamato con apprensione per sapere se ero stato eletto, visto che la mia sorte, come quella di molti altri dipendeva dalle opzioni dei diversi capilista. Altri due o tre, incerti sul tono della telefonata, hanno preferito rimandare l'appuntamento. Oggi posso tranquillizzare tutti. Le opzioni sono state esercitate verso altri lidi e quindi anche per me inizierà la nuova legislatura alla Camera dei deputati. E' inutile che in questo momento ripeta quanto ho già detto sugli effetti perversi di questa legge elettorale che non ci ha consentito di fare campagna vera tra la gente e che ha spostato ogni decisioni nelle mani dei vertici dei partiti e della televisione. E poi qualcuno ha il coraggio di dire che il centrosinistra ha avuto un vantaggio in ragione del premio di maggioranza! E' tutto da dimostrare che cosa sarebbe successo se la campagna elettorale fosse stata quella tradizionale e se il sistema fosse stato ancora quello della legge Mattarella. Tutti fortunatamente ripetono che dovremo cambiare questa cosa orribile. Mi permetto anch'io di prendere sul serio questo impegno e cercare un accordo in Parlamento prima di arrivare ad un referendum altrimenti inevitabile.!

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E la primavera, alla fine, e' arrivata!

Abbiamo sofferto maledettamente ieri pomeriggio e ieri notte tra infinite doccie scozzesi!Qualcuno aveva detto durante la campagna elettorale che avremmo dovuto vincere, nonostante questa disastrosa legge elettorale. Ma non avremmo mai pensato a quale tormento saremmo stati sottoposti per arrivare a quel risultato. Alcuni dati politici sono ormai certi: il Berlusconismo si era radicato nella nostra società in maniera profonda. La combinazione della pessima legge elettorale, della pratica eliminazione di ogni rapporto elettore-eletto, la consegna quasi totale di ogni potere nelle mani della televisione, di quella televisione che Berlusconi ha controllato ogni giorno di più come un monarca assoluto: questo insieme di fattori ha creato una forza che ha superato ogni nostra previsione e capacità di reazione. Avevo detto in più di un occasione che grazie alla televisione non si sarebbe vinto una seconda volta,dopo aver deluso così profondamente il paese, ed invece questa sorta di miracolo capovolto stava per realizzarsi. Siamo arrivati sull'orlo di un metaforico precipizio, ma poi è tornato il sereno. E' arrivata la primavera. Adesso tutti dobbiamo ritornare con forza e con entusiasmo al lavoro. Grazie al premio di maggioranza dovrei tornare in Parlamento. Ma in questo momento sinceramente penso con dispiacere ai tanti amici e colleghi che per ragioni spesso incomprensibili sono rimasti fuori.Cercherò di lavorare insieme a loro. !

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Non se ne può più di una politica solo inTV

I giornali di oggi sono pieni della rinuncia (non certo spontanea) di Berlusconi all'ennesimo monologo sulle sue televisioni, delle proteste di Confalonieri contro un possibile regime, di interviste ai giornalisti martiri, usati come cavie umane. Due sole notazioni a proposito di questa deprimente agenda. Qualcuno ha avuto occasione di vedere l'edizione speciale di Terra su Canale 5. Allora avrà notato il confronto assolutamente malizioso tra le riprese dedicate a Berlusconi e quelle dedicate a Prodi. Un peso decisivo delle regie per offrire un Berlusconi al meglio (di quello che può dare) e un Prodi ripreso in maniera sciatta e con uno sfondo di politici del centrosinistra assolutamente distratti. Piuttosto a chi volesse rifarsi la bocca consiglio senz'altro la lettura dell'articolo di fondo di Claudio Magris, sul Corriere della Sera di oggi. Il titolo e l'occhiello sono già significativi: Urne, interesse privato e interesse pubblico. Il vero insulto. Lo condivido dalla prima all'ultima riga. Ah, dimenticavo, il Corriere oggi è come l'Unità!!

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Questa legge elettorale non ci piace proprio

Stanno andando benissimo gli aperitivi tematici delle 19 in via Archimede. Sempre affollati. Ieri abbiamo parlato della legge elettorale. Stiamo verificando giorno per giorno che questa legge elettorale è proprio orribile! I cittadini non contano, non potendo scegliere: e di conseguenza non conteranno neppure gli eletti Per la prima volta nel seggio non sappiamo per chi stiamo votando: non ci sono i nomi sulle schede, non si possono scegliere i candidati, ma è possibile solo votare i partiti; Permette la formazione di maggioranze instabili (al Senato), incapaci di governare; È possibile che una coalizione vinca alla Camera e l'altra al Senato; È stata costruita contro l'opposizione, per impedire che questa possa avere una maggioranza come quella di Berlusconi nel 2001; Va esattamente contro la volontà che i cittadini hanno espresso con i referendum del 1991 e del 1993 Dobbiamo dire con forza sempre maggiore che la modificheremo !

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Le ultime tre settimane

La campagna elettorale acquista ogni giorno un carattere più forte. Mancano meno di tre settimane al voto. La legge elettorale si rivela ogni giorno peggiore. Se ne rendono conto tutti. Nei mercati le persone normali vorrebbero scegliere i candidati. Berlusconi ha cercato di togliere armi al centrosinistra e al suo rapporto con la gente. Populismo plebiscitario e mediatico. L'ultimo capitolo è stata l'esibizione davanti ai vertici della Confindustria a Vicenza. E' stato detto giustamente: gesti di disperazione. Noi abbiamo costituito dei Punti video e portiamo in giro, tra la gente, la ripetizione di queste "gesta". A chi si ferma diamo in omaggio il programma dell'Ulivo. A chi domanda chiarimenti ne diamo volentieri.Abbiamo con noi anche delle piccole telecamere e raccogliamo dichiarazioni di voto. Raccogliamo anche disponibilità a darci una mano. Segnalo il Comitato Prodi di Milano (www.comitatoperprodi.it) che sta organizzando gli eventi dellagrande festa dell'Unione il 2 di aprile.!

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SFIDA TV: ZACCARIA, QUESTA E' FINALMENTE LA PAR CONDICIO…

– ''Questa e' la par condicio'' e quindi ''capisco il giudizio del premier'' che ''evidentemente preferiva non dover sottostare alle regole''. Cosi' Roberto Zaccaria (Dl) commenta ironico il duello tv fra Berlusconi e Prodi. A chi poi accusa il duello di essere stato troppo ingessato e dunque poco brillante, Zaccaria risponde: ''Noioso? E' come quello che ai libri preferiscono guardare una cosa…''. ''Le regole hanno garantito un dibattito diverso da quello al quale siamo abituati e hanno garantito una politica dai toni meno gridati'', sottolinea l'ex presidente Rai che aggiunge: ''Ieri sera ho ritrovato la serieta' di una parte'', quella del centrosinistra sottointeso.(ANSA).!

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Magistratura e politica

Almeno due clamorose vicende giudiziarie si sono aggiunte all'agenda convulsa della campagna elettorale che ha iniziato il suo ultimo mese. Sul Lazio-gate nessun dubbio: si tratta di una vicenda terribilmente inquietante dai contorni torbidi che toccano intrecci pericolosissimi per l'equilibrio democratico. L'augurio di tutti è che la magistratura, le istituzioni e le imprese oggettivamente coinvolte facciano chiarezza con la maggior rapidità possibile. Il rinvio a giudizio del Premier da parte della Procura di Milano per corruzione sulla base delle dichiarazioni dell'avvocato inglese David Mills, provocano invece dei distinguo da parte della politica. Il centrodestra rispolvera la solita litania della giustizia ad orologeria e via dicendo. Il centrosinistra pone giustamente l'accento sul fatto che Berlusconi va battuto principalmente sul piano politico. Credo però che sia fondamentale tutelare in ogni passo l'autonomia della magistratura e non dimenticare mai un risvolto che ha un chiaro fondamento politico: la magistratura è costretta a procedere sollecitamente, prescindendo dai calendari della politica, proprio perché le nuove norme sulla prescrizione abbreviata, volute dal centrodestra, rischiano di far cadere in prescrizione importanti filoni di indagine. Da quando è stata approvata la ex-Cirielli tutta la complessa indagine sui diritti televisivi Mediaset è stata sottoposta a un fortissimo rischio di prescrizione. !

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Primarie per definire le liste. Una proposta per modificare la legge elttorale del Polo.

Intervista a Roberto Zaccaria di Massimiliano Mingoia per Il Giorno «Margherita penalizzata nelle liste lombarde per le Politiche? Guardi, non mi va proprio di dare giudizi in merito. L'unica valutazione che voglio fare, in questo momento, è che questa legge elettorale proporzionale è pessima. Da spazzare via al più presto». Roberto Zaccaria non vuole entrare nella polemica tra Ds e Dl. Certo, il parlamentare della Margherita ed ex presidente della Rai non può dirsi pienamente soddisfatto. Il 24 ottobre 2004 strappò alla Casa delle Libertà il collegio Milano 3, che era stato del leader leghista Umberto Bossi. Nelle liste per le prossime politiche, nel collegio milanese Lombardia 1, il suo nome però non è tra i primi, cioè tra i sicurissimi di elezione alla Camera. Onorevole Zaccaria, arrabbiato per gli ultimi sviluppi? «Mi sembra odioso dire che sono dispiaciuto, quando ci sono dei colleghi parlamentari bravissimi che non saranno ricandidati. Penso a Nando Dalla Chiesa (senatore e presidente milanese della Margherita, ndr): mi sembra incredibile che non venga ripresentato. Per quanto mi riguarda posso perfino ringraziare chi mi ha voluto inserire nella lista in una posizione relativamente sicura. Alcuni criteri adottati durante le trattative non li ho capiti. Ma non ero al tavolo e dunque non mi va di dare giudicare». Giudica invece la nuova legge elettorale… «Certamente. Ha assegnato un potere assoluto ai partiti e lo ha tolto agli elettori. Ormai siamo passati a un sistema dove non conta l'elezione, ma la cooptazione. Questo è un proporzionale degenerativo». Cioè? «Mi spaventa un sistema in cui è un ristrettissimo numero di persone a decidere chi andrà in Parlamento. In totale non più di 15 persone per scegliere mille tra onorevoli e senatori. Siamo ormai fuori da un sistema parlamentare vero e proprio». Rimedi per attenuare questa degenerazione? «Io credo che questa legge vada cambiata radicalmente. Ma se vogliamo rimanere all'interno di questo sistema andrebbero almeno introdotte le Primarie per la scelta dei candidati e dell'ordine in cui devono essere inseriti nelle liste». Dalle Politiche alle Comunali. Come vede lo scontro tra i candidati sindaci Bruno Ferrante e Letizia Moratti? «Sono stato tra i primi a proporre all'Unione il nome di Ferrante. Un uomo la cui fisionomia politica appare simile a quella di Prodi: sobrietà e autorevolezza. Può vincere». E della Moratti che cosa pensa? «Sono perplesso per il fatto che c'è un enorme squilibrio di risorse economiche tra la sua campagna elettorale e quella di Ferrante. Non solo. La sua candidatura non rispetta il principio delle pari opportunità: la Moratti è ancora ministro, Ferrante, più seriamente, ha rinunciato del tutto alla carriera da prefetto». La Moratti, intanto, tenta di smarcarsi dai partiti della Casa delle Libertà… «È una posizione di comodo. Oggi era in prima fila a seguire il comizio di Berlusconi al MazdaPalace. Lei è un'espressione organica del centrodestra». !

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