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Cittadinanza. Zaccaria: Raccogliere immediatamente il messaggio del Presidente Napolitano

Per la seconda volta nel giro di pochi giorni il Presidente Napolitano ha rivolto un invito alle Camere ad affrontare il tema della cittadinanza ai minori nati in Italia da parte di genitori immigrati. Per la prima volta il richiamo autorevolissimo era stato rivolto in occasione della cerimonia del riconoscimento della cittadinanza ai giovani italiani. Oggi il richiamo ancora più perentorio è stato fatto nel contesto di un discorso al Quirinale. Roberto Zaccaria, vice Presidente della Commissione affari costituzionali della Camera, esorta i colleghi della Commissione a raccogliere immediatamente il richiamo del Presidente della Repubblica  che per le sue caratteristiche ha la natura di un vero e proprio messaggio, sia pure informale, alle Camere, ai sensi dell’art.87 della Costituzione. Le proposte, comprese quelle del PD, sono da tempo all’attenzione della prima Commissione della Camera e quindi la risposta alla sollecitazione del Presidente, oltre che dovuta, in relazione alla natura dell’intervento, può essere anche molto sollecita, visto che con il nuovo Governo, l’ordine del giorno della Commissione dovrebbe essere  notevolmente semplificato.

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BURQA:TESTO MAGGIORANZA E’ PASTICCIATO E INCOSTITUZIONALE

  ‘E’ iniziato il dibattito sulla legge che impedisce di portare in pubblico burqa e il niqab. La proposta della maggioranza e’ pasticciata, contraddittoria e presenta piu’ di un profilo di incostituzionalita’: la strada migliore sarebbe quella di riscriverla per fare una legge generale sulla liberta’ religiosa, ma la maggioranza non la vuole’. ‘Volendosi fare una legge per il solo problema del velo il modello migliore e’ quello francese che pone il divieto senza citare espressamente abbigliamenti tipici del mondo islamico. Infine, la norma che impedisce, come sanzione accessoria, l’acquisizione della cittadinanza e’ brutale, discriminatoria e incostituzionale’. (ANSA).

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BURQA: GOVERNO FA MARCIA INDIETRO

      Come volevasi dimostrare la maggioranza ha dovuto fare un passo indietro e correggere la legge sul burqa che, nel testo voluto dalla Lega, pasticciava proprio sulla legge Reale evocata ieri da Maroni, arrivando ad eliminare il carcere per chi travisa il proprio volto per commettere violenze nel corso di manifestazioni pubbliche’. Lo dice il vicepresidente della commissione Affari costituzionali, Roberto Zaccaria che rende noto che oggi, in commissione Affari costituzionali, con un emendamento della relatrice Sbai, e’ stata accolta la condizione posta ieri dalla commissione Giustizia per cui il nuovo divieto di indossare il burqa e il niqab in luoghi pubblici o aperti al pubblico non puo’ far venir meno la previsione della pena del carcere per chi indossa i caschi nel corso di manifestazioni. ‘E’ un esempio eclatante – aggiunge Zaccaria – del modo pasticciato con cui legifera questa maggioranza. Oggi, frettolosamente, sono dovuti correre ai ripari per evitare l’ennesima brutta figura. Ricordo pero’ che solo poche settimane fa avevano bocciato un nostro emendamento che andava nella medesima direzione. Il disagio oggi e’ stato evidente nell’astensione del gruppo della Lega che, con la proposta di legge Reguzzoni, e’ stata l’artefice di questo grande pasticcio’. (ANSA).

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INDIGNATI: ZACCARIA (PD), REGUZZONI SMENTISCE MARONI

 “I gravissimi fatti di Roma dimostrano come la violenza più devastante si celi dietro abbigliamenti capaci di occultare quasi completamente durante le manifestazioni di piazza la fisionomia delle persone, che in tal modo colpiscono in maniera del tutto anonima ed irresponsabile. Puntuale dopo questi fatti emerge il dibattito sulle pene e sul possibile inasprimento. In realtà la legge del 1975 già prevede l’arresto da uno a due anni e l’ammenda da 1.000 a 2.000 euro per chi partecipi a manifestazioni in luogo pubblico con il volto coperto e rende facoltativo l’arresto in flagranza. Purtroppo in questi momenti si dimentica che sta per andare in Aula alla Camera una proposta di legge della maggioranza che volendo reprimere l’uso del burqa in luogo pubblico corregge ed attenua, sulla base di una proposta Reguzzoni, le sanzioni della legge del 1975, prevedendo indistintamente, e quindi anche per chi manifesta con i volti coperti, la sola ammenda da 300 a 500 euro e la cancellazione dell’arresto da uno a due anni. La fretta e la propaganda della Lega rischia di fare brutti scherzi anche alle politiche di sicurezza ed al Ministro Maroni”.

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Governo: Berlusconi si dimetta, altro che problema tecnico. La bocciatura degli strumenti di bilancio è assimilata alla sfiducia

“La bocciatura del rendiconto comporta le dimissioni del governo: la Costituzione non e’ un problema tecnico come piacerebbe a Silvio Berlusconi”. Lo afferma Roberto Zaccaria, vicepresidente della commissione Affari costituzionali e professore di Diritto Costituzionale, commentando il voto della Camera sul rendiconto generale dello Stato per il 2010. ”Anche se la Costituzione prevede l’obbligo di dimissioni in caso di sfiducia – continua Zaccaria – e’ pacifico nei manuali di diritto costituzionale che la bocciatura degli strumenti di bilancio, per il particolare significato di questi atti, possa essere assimilata ad un atto di sfiducia. Il manuale dei professori Bin e Pitruzzella dice che, se il Parlamento votasse contro il ddl di approvazione del rendiconto consuntivo, la conseguenza politica non potrebbe che essere la crisi di governo. Dunque, le regole parlano chiaro. Berlusconi – conclude Zaccaria – non ha altra via d’uscita, dopo quello che e’ successo oggi alla Camera, che salire al Colle”.

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