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Riforme: andiamo in aula con un clima diverso rispetto al passato

Il voto positivo della commissione affari costituzionali della Camera sul testo delle riforme costituzionali rappresenta un fatto nuovo nel panorama politico del paese. Martedì il testo approda in Aula con l'astensione della Casa della Libertà. Sinceramente ci si poteva aspettare di più sulla base dei lavori della commissione, ma il fatto è comunque positivo. E' la prima volta che su questo terreno non si procede muro contro muro. Il confronto pubblico in assemblea metterà in luce la bontà del testo e sarà difficile fare passi indietro. Superamento del bicameralismo paritario, istituzione del senato federale, riduzione del numero dei parlamentari, rafforzamento del ruolo del premier sono obiettivi difficilmente contestabili. Ormai quasi tutti hanno capito che questa è la premessa naturale per poter fare la riforma della legge elettorale. !

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PD: DALLA CHIESA E ZACCARIA, A MILANO SUCCESSO LISTA BINDI. Oltre il 24 per cento su circa 60 mila votanti

'A Milano il Partito democratico nasce meglio che altrove: nasce con un suo forte pluralismo, registrando una domanda di cambiamento che premia le liste meno legate agli apparati di partito e che mette radicalmente in discussione equilibri e assetti gia' dati per certi prima del voto'. Lo affermano il sottosegretario all'Universita' Nando dalla Chiesa e il deputato Roberto Zaccaria, sostenitori della Lista Bindi. 'Il successo della lista Bindi, che segna un incremento di ben nove punti rispetto ai valori nazionali, offre elementi di analisi di assoluto rilievo – hanno aggiunto – Se e' vero, come sempre si dice, che Milano anticipa le tendenze del paese, il successo delle lista, particolarmente visibile nelle aree della citta' caratterizzate da un piu' forte voto di opinione, indica dinamiche di cui occorrera' tener conto: dalla volonta' dell'opinione pubblica democratica di inviare un messaggio di disagio alle classi dirigenti politiche nazionali fino alla volonta' di una borghesia riformista di ricordare che esiste una questione sociale che non puo' essere espulsa dall'agenda politica'. 'Con la grande partecipazione popolare di ieri e' nato il Partito democratico guidato da Walter Veltroni – hanno concluso Dalla Chiesa e Zaccaria -. Ma sara' bene che esso tenga nel debito conto i segnali che Milano ha inviato con tanta nettezza'. (ANSA). !

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Primarie Pd: Stima oltre tre milioni di votanti

Notizie sempre più esaltanti.I seggi si sono aperti alle 7 e da quell'ora è stato un flusso crescente di votanti. Code in molti seggi,in tutte le città italiane. Quasi dovunque si è votato oltre le 20.A Milano è stata superata la cifra fatidica di 100.000 votanti. In Italia è confermata la tendenza a superare i tre milioni. Una partecipazioneche supera ognipiùrosea previsione.L'unico confronto possibile è quello con le primarie dell'Unione. Allora si voleva dire no a Berlusconi.Oggi i cittadinidicono si ad una nuova proposta politica . Ilpartito democratico nasce sotto imigliori auspici. Soddisfazione di Romano Prodi e di tutti i candidati. !

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Pd, un milione e mezzo di voti alle 17

Sono un milione e cinquecentomila gli elettori delle primarie del Partito democratico. È questo il nuovo dato, calcolato fino alle ore 17, annunciato dai coordinatori del Pd, che rendono così nota la seconda proiezione sull'affluenza ai seggi (la prima proiezione, l'affluenza fino alle 11.00, era di oltre 600.000 votanti). A quasi due ore dalla comunicazione delle ultime cifre ufficiali sull'affluenza il numeri dei votanti è dunque più che raddoppiato. Quello che sta accadendo è entusiasmante. La miglior partenza per il nuovo partito. Si apre una strada destinata a cambiare molte cose. !

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Non siamo conservatori. Approvato oggi in Commissione affari costituzionali della Camera il testo sulla revisione della forma di governo.

Non siamo noi i conservatori, come lascia intravedere il Prof. Panebianco sul Corriere di oggi. Lo dimostra il fatto che modifichiamo la Costituzione con il metodo indicato dal referendum e senza stravolgere i principi fondamentali. L'approvazione in I Commissione di un testo ampiamente condiviso sul superamento del bicameralismo paritario, sul Senato federale, sulla riduzione del numero dei parlamentari e sul rafforzamento del ruolo del Presidente del Consiglio è la risposta più concreta in tale direzione. Oggi si è concluso in Commissione Affari Costituzionali della Camera dei deputati l'esame delle proposte di revisione della Costituzione: è stato inviato al parere delle altre commissioni il testo per l'Aula. L'esame si è concluso con l'emersione di un'ampia convergenza tra gli schieramenti anche sull'introduzione della sfiducia costruttiva, che si è peraltro deciso di rinviare all'esame dell'Assemblea per meglio definirla alla luce di ulteriori approfondimenti. Considero il voto di oggi una tappa decisiva per la realizzazione di quella riforma costituzionale che costituisce il denominatore comune della visione delle diverse forze politiche. Non più grandi riforme velleitarie ma solo le riforme possibili. !

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Riforme, secondo passo nella direzione giusta: riduzione a 500 del numero dei deputati

Oggi in Commissione Affari Costituzionali della Camera è stata votata la riduzione a 500 del numero dei deputati. Hanno votato a favore i partiti dell'Unione presenti, l'UDC e la Lega: la stessa maggioranza, dunque, che già ieri aveva approvato l'istituzione di un Senato federale. Il lavoro continua proficuamente sul canovaccio del testo unificato predisposto dai relatori Amici (Ulivo) e Bocchino (AN). E' stato mantenuto inalterato il numero degli eletti all'estero sia alla Camera sia al Senato: il tema verrà ripreso in Aula per valutare la coerenza di questa rappresentanza con la diversa funzione e composizione di Camera e Senato. !

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SI' A SENATO FEDERALE PRIMO PASSO VERSO LEGGE CONDIVISA =

Roma, 3 ott. (Adnkronos) – ''L'approvazione in Commissione affari costituzionali della Camera dell'emendamento sulla composizione del Senato federale con il voto favorevole dei gruppi dell'Unione presenti, della Lega e dell'UDC rappresenta il primo passo importante sulla strada di una riforma costituzionale condivisa''. Roberto Zaccaria, capogruppo dell'Ulivo in Commissione Affari costituzionali, sottolinea che ''non si tratta solo di un fatto simbolico ma dell'approvazione di una disposizione che ha un valore importante da almeno tre punti di vista''. ''In primo luogo sul piano del metodo: si comincia a lavorare concretamente insieme tra maggioranza e opposizione. Sul piano del contenuto la norma completa e da concretezza alla riforma del Titolo V della Costituzione; imposta su basi funzionali e non meramente quantitative il problema della riduzione del numero dei parlamentari; pone le condizioni strutturali appropriate per la differenziazione dei compiti delle due Camere. La riforma costituzionale cosi' impostata pone le premesse migliori per affrontare anche una appropriata riforma della legge elettorale. Se il buon giorno si vede dal mattino, oggi e' lecito essere un poco ottimisti''.!

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Condivido l'appello ai candidati alle primarie in difesa della Costituzione

Condivido l'appello ai candidati alla guida del Partito Democratico firmato da costituzionalisti ed intellettuali pubblicato il 29 settembre su Repubblica. Condivido la necessità di “mettere in sicurezza” la Costituzione attraverso una riforma dell'articolo 138 della Carta costituzionale, elevando la maggioranza necessaria per procedere all'approvazione di una legge di revisione. Ciò non dovrà riguardare però esclusivamente la Prima Parte della Costituzione, ma anche la Seconda perché anche attraverso una modifica della forma di governo può venire compromessa la tenuta dei principi fondamentali della nostra Costituzione. Va in questa direzione la proposta di legge costituzionale n. 2953 da me presentata alla Camera dei deputati con il collega Franco Russo. Non è più tempo di riforme “a maggioranza”. L'avvento del bipolarismo non può portare al disconoscimento del fatto che la Costituzione costituisce il Patto costituzionale su cui si fonda la nostra convivenza democratica e che le Istituzioni sono un patrimonio comune dell'intero Paese. Non è più neppure tempo di “grandi riforme”. C'è urgente bisogno di riforme ma mirate e circoscritte che portino alla revisione di quei congegni istituzionali che nel corso degli anni hanno dimostrato profili di disfunzionalità (penso al bicameralismo paritario, alla mancanza di una Camera delle Regioni e delle autonomie o al mancato riconoscimento del potere del Premier di proporre la revoca dei Ministri). In tale senso va il testo in discussione nella Commissione Affari Costituzionali alla Camera dei deputati. !

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Presentate le liste a sostegno di Rosy Bindi in tutta Italia: capilista a Milano

I capilista negli 11 collegi di Milano per l'Assemblea costituente nazionale sono: Collegio 1 Gad LERNER, Giornalista, collegio 2, Sabina RATTI PROFUMO, Manager ENI, collegio 3, Roberto ZACCARIA, Deputato, eletto nel 2004 in questo stesso collegio come candidato dell'Unione, collegio 4 Gregorio GITTI, Professore Università Statale Milano collegio 5 Roberta GUAINIERI, avvocato, collegio 6, Rosellina ARCHINTO, Editore, collegio 7 Silvia POLLERI, responsabile e fondatrice della cooperativa sociale di catering presso il carcere di Bollate. collegio 8 Nando DALA CHIESA, Sottosegretario di Stato alla Ricerca, collegio 9 Alessandra DE BERNARDIS, Caritas, collegio 10 Marco GRANELLI, Consigliere comunale collegio 11, Maria grazia GUIDA, Direttrice Casa della Carità Presentate le liste a sostegno di Rosy Bindi in tutta Italia !

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