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CON BERLUSCONI DA VESPA NUOVA ABBUFFATA TG

  (ANSA) – ROMA, 24 MAG – ‘A cinque giorni dal voto, si preannuncia per domani una nuova abbuffata di Berlusconi nei tg: in tarda serata e’ previsto l’intervento del premier a Porta a Porta e, se il copione sara’ quello di sempre, tra le 18 e le 19 avremo le anticipazioni video della trasmissione, pronte per i soliti telegiornali amici. Ovviamente, se cosi’ sara’, e’ scontato un nostro nuovo ricorso all’Autorita’ garante’. E’ l’altola’ di Roberto Zaccaria, deputato Pd e coordinatore del Gruppo di ascolto sul pluralismo televisivo. ‘Dopo le multe dell’Agcom – sottolinea Zaccaria in una nota – lo squilibrio continua. La maggioranza ieri ha avuto il 75 per cento del tempo totale e l’opposizione solo il restante 25′. L’esponente Pd segnala inoltre che ‘dalle rilevazioni della giornata di ieri e’ emerso che, mentre tutti i tg hanno dato con evidenza la notizia delle multe, il Tg2 l’ha omessa completamente e il Tg1 l’ha nascosta in mezzo al giornale (nona notizia di 50 secondi), facendola commentare dai membri rimasti in minoranza nell’Agcom secondo i quali la decisione ferisce la certezza del diritto e limita legittime scelte editoriali. Il capogruppo del Pdl alla Camera, Cicchitto, va piu’ in la’ e accusa l’arbitro, come gli allenatori delle squadre che perdono’. Infine Zaccaria riporta ‘i dati di ieri di Tg1, Tg2, Tg3, Tg4, Tg5, Studio aperto e TgLa7: il premier (che il Tg1 da in apertura qualificando il suo intervento come ‘Appello al voto’) continua a primeggiare con i maggiori tempi di parola e notizia. Berlusconi ha un tempo di parola di 3 min e 3sec (183 sec, si tratta di parte del videomessaggio diffuso la mattina sul sito del Pdl), tempo di notizia 10 min e 13 sec (613 sec); Bersani, tempo di parola 2 min e 13 sec (131 sec), t. di notizia 1 min e 57 sec (117 sec), Fini t. di notizia 4 sec; Casini t. di parola 1 min e 54 sec (114 sec), t. di notizia 45 sec; Di Pietro t. di parola 37 sec, t. di notizia 12 sec; Bossi t. di parola 1 sec, t. di notizia 1 min e 40 sec (100 sec); altri maggioranza (esclusi i leader) parola (807 sec) 130 min e 27 sec, notizia (1145 sec) 19 min e 5 sec, altri opposizione (esclusi i leader), parola (199 sec) 3 min e 19 sec notizia (269 sec) 4 min e 29 sec. Tempo totale di antenna: maggioranza (2850 sec) 47 min e 30 sec (75%); opposizione (928 sec) 15 min e 28 sec (25%)’. (ANSA).

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AMMINISTRATIVE: AGCOM MULTA CINQUE TG PER INTERVISTE PREMIER 20/5

ROMA (ITALPRESS) – La Commissione servizi e prodotti dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni ha deliberato, a maggioranza, di comminare a TG1 e TG4 la sanzione nella misura massima prevista dalla legge (258.230 euro), in quanto recidivi, e sanzioni di 100 mila euro ciascuno a TG2, TG5 e Studio Aperto. La decisione “alla luce degli esposti presentati” per “la situazione determinatasi nella giornata di venerdi’ 20 maggio, nella quale si e’ avuta la trasmissione, in prime time, da parte dei notiziari TG1, TG2, TG5, TG4 e Studio Aperto, di interviste al Presidente del Consiglio”. Amministrative: Zaccaria (Pd), Agcom certifica violazioni. Almeno in rai paghino direttori (ANSA) – ROMA, 23 MAG – ”Le sanzioni disposte dall’Agcom nei confronti dei Tg rei di aver trasmesso videomessaggi vietati durante la campagna elettorale – afferma Roberto Zaccaria, deputato Pd e coordinatore del gruppo di ascolto sul pluralismo televisivo – e’ una delle piu’ gravi della storia dell’Autorita’ per questo tipo d’infrazione. Tg1 e Tg4 sommano questa sanzione a quella precedente ed arrivano ad un totale di quasi 360 mila euro. A questo punto – aggiunge – la delibera dell’Agcom che sanziona anche le altre testate che hanno trasmesso le interviste videomessaggio certifica pesantemente le violazioni della par condicio in una delicatissima fase della campagna elettorale”. ”Il primo degli esposti presentati sabato scorso e’ stato accolto integralmente e non si puo’ che esprimere soddisfazione. Sorveglieremo ora con attenzione che questa notizia sia diffusa dai TG con il dovuto rilievo, come la legge prescrive, e che siano adottate immediatamente le misure di riequilibrio. Le responsabilita’ editoriali sono chiamate in causa direttamente. Per il servizio pubblico la questione e’ piu’ seria, anche dopo le dichiarazioni dei vertici aziendali. Di fronte a questo tipo di sanzioni pero’, visto che la Rai e’ un’azienda pubblica – afferma ancora Zaccaria – il direttore della testata, se e’ responsabile,  deve prendere su di se’ ogni conseguenza, anche economica, delle sanzioni. Coloro che pagano il canone non c’entrano di sicuro. A meno che non si consideri, anche lui, oggetto di persecuzione giudiziaria”. (ANSA).

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AMMINISTRATIVE: AGCOM MULTA CINQUE TG PER INTERVISTE PREMIER 20/5

ROMA (ITALPRESS) – La Commissione servizi e prodotti dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni ha deliberato, a maggioranza, di comminare a TG1 e TG4 la sanzione nella misura massima prevista dalla legge (258.230 euro), in quanto recidivi, e sanzioni di 100 mila euro ciascuno a TG2, TG5 e Studio Aperto. La decisione “alla luce degli esposti presentati” per “la situazione determinatasi nella giornata di venerdi’ 20 maggio, nella quale si e’ avuta la trasmissione, in prime time, da parte dei notiziari TG1, TG2, TG5, TG4 e Studio Aperto, di interviste al Presidente del Consiglio”. ZACCARIA  AGCOM CERTIFICA PESANTEMENTE VIOLAZIONI PAR CONDICIO: ALMENO  IN RAI PAGHINO I DIRETTORI Le sanzione disposte  dell’AGCOM nei confronti dei TG rei di aver trasmesso videomessaggi vietati durante la campagna elettorale è una delle più gravi della storia dell’Autorità per questo tipo d’infrazione. TG1 e TG4 sommano questa sanzione a quella precedente ed arrivano ad un totale di quasi 360 mila euro.  A questo punto la delibera dell’Agcom che sanziona anche le altre testate che hanno trasmesso le interviste videomessaggio certifica pesantemente le violazioni della par condicio in una delicatissima fase della campagna elettorale.   Il primo degli esposti presentati sabato scorso è stato accolto integralmente e non si può che esprimere soddisfazione. Sorveglieremo ora con attenzione che questa notizia sia data con il dovuto rilievo, come la legge prescrive da parte dei TG e che siano adottate immediatamente le misure di riequilibrio. Le responsabilità editoriali sono chiamate in causa direttamente. Per il servizio pubblico la questione è più seria, anche dopo le dichiarazioni dei vertici aziendali. Di fronte a questo tipo di sanzioni però, in un’azienda pubblica come la RAI, il direttore della testata, se è responsabile,  deve prendere su di sé ogni conseguenza, anche economica, delle sanzioni. Coloro che pagano il canone non c’entrano di sicuro.  A meno che non si consideri, anche lui, oggetto di persecuzione giudiziaria.

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Amministrative: Zaccaria, da premier provocazione sui Tg

(ANSA) – ROMA, 23 MAG – ”E’ chiaro che ormai e’ una provocazione ripetuta e ostentata: a poche ore dal previsto intervento dell’Agcom, i due principali Tg del servizio pubblico aprono con il videomessaggio diffuso stamattina da Berlusconi (e’ vietato diffondere video o audio messaggi durante le campagne elettorali): il premier continua ad avere la massima visibilita’ mentre sono fortemente penalizzati tutti gli altri leader”. Lo denuncia Roberto Zaccaria, coordinatore del gruppo di ascolto sul pluralismo televisivo, il quale rende noti i dati rilevati dalle edizione delle 13 del Tg2 e delle 13.30 del Tg1. ”Berlusconi: t. di parola 12 sec. (parte del videomessaggio diffuso questa mattina), t. di notizia 38 sec., Bersani: t. di notizia, 13 sec., Casini: t. di parola 16 sec., Vendola, Rutelli, Bossi, Di Pietro: o sec., altri della maggioranza: t. di parola 8, t. di notizia 54 sec., altri opposizione: t. di parola 16 sec., t. di notizia 11 sec.. La maggioranza ha un totale di tempo di antenna di 1 min e 52 sec (66%), l’opposizione 56 sec (33%). La conclusione e’ una sola: anche se la forbice dei tempi si riducesse – conclude Zaccaria – la confezione delle notizie e’ fatto in modo tale che domina sempre e solo Silvio Berlusconi”. (ANSA).

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Amministrative: Zaccaria, Premier e Tg1,ulteriore squilibrio

(ANSA) – ROMA, 23 MAG – ”Berlusconi continua ad avere i maggiori tempi televisivi non come esponente di Governo, ma per una campagna elettorale di bassa lega”: e’ l’atto di accusa di Roberto Zaccaria (Pd), nel giorno in cui e’ prevista la riunione della commissione Servizi e Prodotti dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni per valutare l”offensiva mediatica’ del premier dal punto di vista della par condicio. ”Ieri e’ stata messa in onda la sceneggiata della visita in ospedale ad una militante Pdl per una presunta aggressione – afferma Zaccaria in una nota – e naturalmente il Tg1 ha dato ampio risalto a questa presunta notizia con annesse dichiarazioni elettorali. Nel complesso Berlusconi ha avuto 2 minuti e 15 sec di parola e 7 minuti e 32 sec di notizia e la sua maggioranza ha il 60 per cento dei tempi totali. In questi ultimi giorni, fermo il divieto assoluto di videomessaggi o di interviste a reti unificate, lo squilibrio deve essere immediatamente corretto”. ”Ecco comunque – annuncia il deputato del Pd – i dati completi del nostro monitoraggio sui tg  nazionali (Tg1, Tg2, Tg3, Tg4, Tg5, La7 e Studio Aperto) di ieri nelle edizioni di pranzo e cena: Berlusconi parola (135 sec) 2 min e 15 sec, notizia (452 sec) 7 min e 32 sec; Bersani parola 17 sec, notizia 18 sec; Fini 0 sec; Casini parola 23 sec, notizia 21 sec; Di Pietro parola (71 sec) 1 min e 11 sec, notizia 29 sec; Rutelli 0; Bossi parola 54 sec, notizia (141 sec) 2 min e 21 sec; Vendola parola 30 sec, notizia 53 sec; altri maggioranza (esclusi i leader) parola (574 sec) 9 min e 34 sec, notizia (904 sec) 15 min e 4 sec; altri opposizione (esclusi i leader) parola (606 sec) 10 min e 6 sec, notizia (639 sec) 10 min e 39 sec. Totale antenna maggioranza (compresi i leader) (2260 sec) 37 min e 40 sec (60%), totale opposizione (1504 sec) 25 min e 4 (compresi i leader) (40%)”.  (ANSA).

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Ballottaggi: il giorno dopo il videomessaggio di Berlusconi il riequilibrio non c’è stato.

     Il giorno dopo il videomessaggio, ad una settimana dal voto, il riequilibrio nei TG che l’avevano trasmesso non c’è stato, anzi alcuni di questi con la scusa delle polemiche l’hanno ritrasmesso parzialmente  con tanto di Logo in bella evidenza. E’ il caso di Studio aperto che lo ha corredato di un’editoriale difensivo molto divertente: i TG si erano limitati ad intervistare, con una curiosa concomitanza e con un formato standard, il Premier dopo un’astinenza prolungata dalla TV. Il Direttore del TG 4 naturalmente ha fatto di più ha riequilibrato il video di Berlusconi con una lunga intervista al sen.Pedica. Con tutto il rispetto credo che dovranno essere disposti dall’Agcom corsi serali per spiegare il concetto di par condicio ai direttori recalcitranti. Inutile spiegare che secondo l’Autorità i videomessaggi vietati non possono essere riproposti nei giorni successivi. Ecco comunque  i dati del nostro monitoraggio sui cinque tg che avevano diffuso il video messaggio incriminato (tg1, tg2, tg4, tg5 e studio aperto nelle edizioni di pranzo e cena): Berlusconi (tempo di parola 3 min e 55 sec, notizia 3 min e 31 sec) Bersani (parola 3 min e 27 sec, notizia 2 min e 23 sec) Fini 0 sec, Casini (parola 1 min e 12 sec, notizia 11 sec) Di Pietro (notizia 19 sec) Rutelli 0, Bossi (parola 46 sec, notizia 59 sec) Vendola, che ora piace al TG1 perche propone di riequilibrare la tassazione tra ricchi e poveri, (tempo di parola 2 min e 40 sec, notizia 54 sec); altri maggioranza (esclusi i leader) parola 5 min e 20 sec notizia 6 min e 48 sec, altri opposizione (esclusi i leader) parola 7 min e 57 sec, notizia 2 min e 22 sec. Totale del tempo di antenna: maggioranza (compresi i lader) 20 min e 49 sec  (49,5%), totale opposizione 21 min e 25 (compreso i leader) (50,5%). Come si vede dai dati il riequilibrio dopo il videomessaggio  non c’è stato. E’ stato solo rispettato un maggior equilibrio nella giornata di ieri. Ma non basta!  

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Con le interviste videomessaggio di ieri Berlusconi straccia la par condicio

 Le interviste videomessaggio a reti unificate di ieri hanno segnato una pagina nuova e inquietante. Berlusconi ha disapplicato, stracciato la legge sulla par condicio senza farsi neppure scrupolo di passare in Parlamento per l’abrogazione. Noi abbiamo fatto tre ricorsi insieme a tutte le opposizioni. Uno sullo squilibrio mostruoso tra i leader politici, nel pieno della campagna elettorale su cinque  tg, due pubblici (TG1 e TG2) e tre privati (TG4,TG5 e Studio aperto). Un secondo ricorso riguarda addirittura la legge sul conflitto di interessi per il sostegno privilegiato che i TG di Mediaset offrono al loro padrone. E’ la seconda volta che ci rivolgiamo all’Agcomche ha il dovere di pronunciarsi; Se non lo farà dovremo rivolgerci ad altre istanze di garanzia. Il terzo ricorso riguarda i ballottaggi di Milano e anche Napoli. Com’ è possibile che nel pieno dei ballottaggi, il Presidente del Consiglio, con tanto di Logo elettorale dietro le spalle, critichi violentemente i candidati a lui avversi e non ci sia uno straccio di direttore che senta il dovere morale e professionale, prima che giuridico, di dare la parola ai candidati attaccati. Quando saltano così clamorosamente le regole non restano che gli organi di garanzia che devono applicarle. L’Agcomforse non comprende che se salta la legge salta anche lei e sarebbe un peccato perché cose buone in altri campi le ha fatte. C’è poi il Presidente della Rai che è stato indicato anche dalle opposizioni come soggetto di garanzia, che è anche un giornalista, vorrei proprio conoscere il suo giudizio, non solo privato sulle interviste di ieri sera che due suoi telegiornali hanno trasmesso con enfasi.  Con le regole elettorali non si gioca. Oggi ho perfino poca voglia di dare i dati del nostro osservatorio. Sono raccapriccianti Berlusconi 768 sec di tempo di parola e 602 di notizia; Bersani 119 sec parola e 155 sec notizia; Fini 35 sec parola e 97notizia (riunione di partito); Casini 0 di parola e 17 di notizia; Vendola 49 parola e 52 notizia; Bossi 13 sec parola e 186 notizia. La maggioranza ha collezionato su tutte le emittenti televisive nazionali nella giornata di ieri il 70% contro il 30% per l’opposizione. Sempre così. A proposito quando ero in Rai sostenevo il criterio dei tre terzi nel periodo ordinario e non in campagna elettorale.

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Amministrative: Berlusconi tace, ma ci pensa tg1

(ANSA) “A dieci giorni dai ballottaggi, Berlusconi non si e’ ancora ripreso dai risultati del primo turno e tace: tuttavia, ci pensano alcuni tg a lui piu’ vicini ad aprire la campagna elettorale che, come ha ricordato l’Agcom, dovra’ rispettare rigorosamente le regole sulla par  condicio”. E’ quanto osserva il parlamentare del Pd Roberto Zaccaria, coordinatore del gruppo di ascolto televisivo. “’Il Tg1 delle 20 – afferma – si e’ fatto carico della supplenza. Tutta l’apertura del telegiornale e’ stata centrata sulla ricostruzione di una tesi politica: il ritorno dell’estremismo di sinistra a Milano, a  Napoli con servizi apertamente confezionati per dimostrare questa tesi. La scritta: sinistra estrema determinante. Ha avuto spazio Vendola e anche Ferrero che non compariva da lungo tempo”. “C’e’ di più: il Tg1 nella stessa edizione – mette in evidenza il deputato democratico – ha censurato la notizia che tutti i giornali di oggi hanno dato con estremo rilievo in prima pagina del Governo battuto per cinque volte ieri alla Camera. La segreteria di redazione che confonde le critiche con gli attentati alla libertà di informazione dovrebbe attentamente riflettere anche su queste gravi omissioni. Non mi pare di aver visto proteste quando e’ stata oscurata la notizia del rinvio a giudizio di Fede, Mora e Minetti a Milano. Il primo tg del paese non può perdere tante battute. Il Tg2 ha focalizzato l’informazione sul PdL e sulle scelte del Terzo polo. Una certa enfasi su Ronchi che se ne va da Fli, perche’ non vuole votare la sinistra massimalista. Il Tg3 dedica spazio ad un’intervista a Bersani. Il Tg4 con il solito taglio da spot intervista a lungo l’esponente leghista Salvini, presentandolo erroneamente come il secondo piu’ votato a Milano. In conclusione, non si rintracciano in nessun tg notizie significative sui referendum a meno di tre settimane dal voto. Nel complesso dei dati quantitativi ieri c’e’ stato abbastanza equilibrio, ma questa volta e’ stata la qualità editoriale dell’informazione a fare la differenza. Forse anche su questo l’Agcom dovrebbe riflettere”. (ANSA).

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DOPO RISULTATO DI MILANO: TG1 SI CONCENTRA SU KIWI

  ‘L’osservatorio sul pluralismo televisivo continuera’ a riferire con report quotidiani i monitoraggi dei telegiornali, sperando che gli ultimi 10 giorni di campagna elettorale siano finalmente lasciati al confronto tra i candidati sui temi locali’. Lo rende noto Roberto Zaccaria, deputato Pd e coordinatore del gruppo d’ascolto sul pluralismo televisivo, il quale fa notare che ‘il voto ha prodotto intanto alcuni siparietti interessanti’. ‘In particolare – spiega -, segnaliamo che il Tg1 di ieri sera, per coprire la grande assenza di Berlusconi, dopo settimane nelle quali ne e’ stato una sorta di megafono personale, ha dedicato ben 94 secondi ad un utilissimo servizio sul nuovo pericolosissimo batterio che attacca il kiwi, mentre ben 91 secondi sono stati occupati da un servizio sulla carta da lettera ormai abbandonata e sostituita dalle mail’. ‘Ecco i tempi dati ai politici – prosegue il deputato Pd -: Della Vedova 10 sec., Casini 22 sec., Di Pietro 15 sec., Sel 6 sec., Pdl 30 (un pieno rispetto della par condicio questa volta e’ necessario riconoscerlo….). Annotiamo anche il record storico sul servizio relativo al processo Mills: solo 9 sec., forse dettato dalla necessita’ di lasciare spazio all’interessantissima notizia del batterio francese e dalla carta da lettera ormai in pensione’. ‘Notevole il Tg4 – conclude Zaccaria -: Fede proprio non ce la faceva a dare la notizia di Milano, alle sette di ieri sera, ha parlato solo di orientamenti di voto…’. (ANSA).

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