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Mediatrade. Zaccaria (Pd): Berlusconi inizia fiction su processo

DIRE) Roma, 28 mar. – “Con l’audio-messaggio mattutino trasmesso da Canale 5 è iniziata sui tg la fiction sul processo Berlusconi che ha così rotto il suo imbarazzato silenzio-stampa sulla Libia: cosa altro deve accadere perchè l’Agcom si decida ed intervenga?”. Lo chiede Roberto Zaccaria, deputato del Pd, che osserva: “Com’era immaginabile, il presidente ha capovolto i ruoli processuali e da imputato si e’ trasformato in accusatore, costruendo con cura la prima puntata di una vera e propria fiction ad uso dei telegiornali che, infatti, l’hanno ripresa come prima notizia della giornata politica. Curate con attenzione la sceneggiatura e la scenografia sul predellino dell’auto, con lo sfondo del Palazzo di giustizia: poche comparse inneggianti e, naturalmente, un solo personaggio in scena. I telegiornali dell’ora di pranzo hanno dedicato servizi di un paio di minuti ciascuno all’evento, più o meno lo stesso tempo dedicato alla Libia e a Lampedusa”. (Com/Anb/ Dire)

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Legge comunitaria merita durissima opposizione

 (ANSA) – ROMA, 25 MAR – ”Questa legge comunitaria merita la nostra durissima opposizione in Aula”. Lo ha detto Roberto Zaccaria, deputato del Pd e vicepresidente della commissione Affari costituzionali, nel suo intervento di questa mattina alla conferenza sull’immigrazione.    Zaccaria ha ricordato che ”la maggioranza ha stralciato la direttiva rimpatri, che non piace alla Lega Nord, e che e’ scaduta dalla fine del 2010, e ha inserito due disposizioni assurde. Una che configura una sorta di responsabilita’ dei giudici, un vero e proprio incubo del premier che ormai vede giudici minacciosi da ogni parte, e l’altra, clamorosa, che addirittura cancella le sentenze passate in giudicato in materia di responsabilita’ contabile”.    ”Qualcuno sostiene – sottolinea Zaccaria – che si vorrebbero salvare cosi’ i membri del Cda Rai condannati per l’affaire Meocci, tentando cosi’ di capovolgere una giurisprudenza piu’ che decennale della Corte costituzionale. Una bella faccia tosta, dunque: in un colpo solo viene cancellata l’attuazione della direttiva sui rimpatri dell’Europa (alla quale poi il governo chiede aiuto) e introdotto il salvacondotto per gli amici degli amici in Rai”.

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Rai non trasmetta spot Magica Italia

(ANSA) – ROMA, 23 MAR – ”Lo spot predisposto dal governo per promuovere le bellezze italiane e’ una chiara forma di pubblicita’ politica a favore di Silvio Berlusconi. La Rai non puo’ mandarlo in onda, soprattutto alla vigilia di una delicata campagna elettorale”. Lo chiede Roberto Zaccaria,  deputato Pd, coordinatore di un gruppo di lavoro che monitora il pluralismo televisivo. Secondo Zaccaria infatti ”lo spot e’ una nuova forma di incursione nell’informazione, non diversa da quelle realizzate con gli audio messaggi inviati nelle scorse settimane dal presidente del Consiglio che si impongono, lo abbiamo visto dati alla mano, come notizie, facendo saltare pericolosamente gli equilibri del pluralismo televisivo. Per questo mi auguro che l’Agcom non tardi ad intervenire, prevenendo cosi’ il possibile danno derivante dalla diffusione dello spot che parla delle ricchezze naturali e artistiche del nostro paese ma solo come cornice del vero messaggio che si vuole subdolamente veicolare, dunque una sorta di pubblicita’ ingannevole sulla quale forse dovrebbe intervenire anche l’Antitrust”.

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Libia: Zaccaria, da Berlusconi imbarazzato silenzio stampa

(ANSA) – ROMA, 21 MAR – ”Nel fine-settimana abbiamo registrato un imbarazzato silenzio-stampa di Silvio Berlusconi che conferma il suo uso esclusivamente propagandistico dell’informazione”. Lo afferma Roberto Zaccaria, deputato Pd, che coordina un gruppo di lavoro finalizzato a monitorare il pluralismo dell’informazione nei telegiornali pubblici e privati e chiede un intervento dell’Agcom contro le alterazioni causate dell’esposizione del premier. ”Da mesi – spiega Zaccaria – monitoriamo i suoi messaggi e le sue incursioni nell’informazione dei Tg: proprio quando ci si aspettava una comunicazione del presidente del Consiglio, vista l’emergenza libica, Berlusconi tace perche’ non e’ in grado di parlare al Paese, visti i contrasti interni al suo governo e il suo ‘particolare’ legame con il dittatore libico. Si conferma cosi’ – ha concluso – la sua concezione personalistica e distorta dell’informazione”. (ANSA).

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Berlusconi: Zaccaria, occupa TG, ma Agcom tace. Dal 10 al 12 marzo quasi mezz’ora, a opposizione solo 11 minuti

(ANSA) – ROMA, 16 MAR – ”Silvio Berlusconi che, in genere, ‘esterna’ (con audio messaggi, telefonate e dichiarazioni in conferenze stampa) prevalentemente nel fine settimana, quando c’e’ maggiore attenzione da parte degli ascoltatori, questa volta ha cominciato a parlare da giovedi’, giorno del Consiglio dei ministri, e in tre giorni ha avuto un tempo di antenna di 27 minuti e sette secondi durante i quali ha parlato soprattutto di giustizia. A sostegno delle sue posizioni il ministro della Giustizia ha utilizzato ben 4 minuti e 25 secondi del Tg1 delle 20 di venerdi’ 11, senza nessun contraddittorio”. Lo rende noto Roberto Zaccaria, deputato Pd, che ha elaborato con il suo gruppo di lavoro il tempo di antenna dei leader politici nelle edizioni del prime time dei tg pubblici e privati dal 10 al 12 marzo, giorni nei quali i temi prevalenti sono stati giustizia e manifestazione a difesa della Costituzione.  ”Negli stessi giorni – aggiunge Zaccaria – il segretario del Pd Bersani ha avuto un tempo di antenna di 6 minuti e 28 secondi, per altro estremamente frammentati, caratteristica da non sottovalutare nel ‘peso informativo’, Casini ha utilizzato 2 minuti e 25 secondi, Di Pietro 1 minuto e 5 e Fini 45 secondi. La morale e’ molto semplice: Berlusconi piu’ Alfano hanno a disposizione oltre mezz’ora (31 min e 31 sec) in tre giorni per illustrare le proposte sulla giustizia, tutta l’opposizione parlamentare ottiene insieme 11 minuti: per rendere piu’ chiaro il concetto, la maggioranza ha avuto tutto il tempo per illustrare le sue proposte, l’opposizione ha potuto inviare al massimo dei telegrammi. In questo quadro, l’Agcom aspetta ancora a rispondere su questo delicato problema di rispetto del pluralismo”. (ANSA).

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Berlusconi:il quinto messaggio spot per nascondere la manifestazione sulla Costituzione e per mettere Tocqueville contro Tocqueville

 Berlusconi ha cercato ieri con uno dei suoi messaggi spot, il quinto in meno di due mesi, di oscurare la manifestazione a difesa della Costituzione che si è svolta in cento città italiane con oltre un milione di persone in piazza. Un bell’obiettivo per una telefonata di cinque minuti! In effetti tutti i telegiornali pur negli spazi ridotti derivanti dal terremoto in Giappone hanno dedicato alla “notizia” del Premier una media di oltre 2 minuti per un totale di 12 minuti e 25 secondi e naturalmente con un irrilevante contraddittorio. La manifestazione a difesa della Costituzione, spesso relegata dopo l’audiomessaggio, ha avuto lo stesso tempo della telefonata, esattamente 12 minuti e venti secondi, soprattutto grazie al TG 3 che gli ha dedicato 5 minuti e 50 secondi. Naturalmente il TG4 non ne ha fatto cenno. Divertente anche la citazione di Tocqueville, usata da Berlusconi, e ripresa da molti TG, contro i pericoli di dittatura dei giudici senza tener conto che Tocqueville con i suoi scritti sulla democrazia è uno dei principali sostenitori del principio della separazione dei poteri e non avrebbe visto bene una revisione della Costituzione che invece compromette quel principio.

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Rai: Zaccaria, Romani risponderà a interpellanza su occupazione Tg

Roma, 9 mar. (Adnkronos) – ”La prossima settimana verra’ alla Camera il ministro Romani per rispondere alla interpellanza urgente presentata unitariamente dalle opposizioni sulla vera e propria occupazione dei telegiornali delle rete pubbliche e private da parte di Silvio Berlusconi”. Lo rende noto Roberto Zaccaria, deputato Pd, il quale aveva da tempo sollecitato un intervengo dell’Agcom ”in particolare – ricorda – sull’uso che il presidente del Consiglio sta facendo da alcune settimane dei video o audio messaggi, come forma di pubblicita’ politica”. ”Anche i dati dell’Osservatorio di Pavia confermano che il pluralismo dell’informazione e’ stato fortemente alterato: per questo abbiamo voluto presentare una dettagliata interpellanza, di cui e’ primo firmatario Dario Franceschini, insieme a molti altri deputati anche di altri partiti, tra i quali Donadi, Rao, Granata, Giulietti: gli straordinari ‘tempi di antenna’ utilizzati dal premier in confronto a tutti gli altri leader politici nei telegiornali pubblici e privati richiede un intervento immediato a difesa di una dialettica democratica e pluralista nell’informazione, come chiaramente prevede la delibera della commissione parlamentare di Vigilanza dei servizi radiotelevisivi del 9 giugno 2010”, sottolinea.”Noi chiediamo perciò al ministro Romani – aggiunge Zaccaria – di recepire tempestivamente nel contratto di servizio tra il ministero dello Sviluppo Economico e la Rai per il triennio 2010-2012 quella delibera, oltre ad assumere misure che possano agevolare l’Agcom nel suo ruolo di verifica del pluralismo politico sui mezzi di comunicazione”. Repubblica 9 marzo 2011

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Berlusconi:Zaccaria, ha occupato Tg a gennaio

(ANSA) – ROMA, 8 MAR – ”I dati dell’Osservatorio di Pavia trasmessi alla Commissione parlamentare di Vigilanza sulle presenze nei tg RAI del mese di gennaio confermano le rilevazioni parziali che abbiamo comunicato nei giorni scorsi. Il Presidente del Consiglio risulta primo in ogni classifica e distanzia clamorosamente tutti gli altri leader politici. Questo primato vale per i telegiornali del prime time, per l’insieme dei telegiornali, per il tempo di parola e per il più ampio tempo di antenna”.  Lo afferma Roberto Zaccaria, deputato Pd, che denuncia da tempo il forte squilibrio nel pluralismo dell’informazione: ”In tutti i telegiornali, spiega, Berlusconi ha un tempo totale di oltre 400 minuti, contro i 72 di Bersani, i 54 di Casini, i 48 di Fini e i 25 di Di Pietro. Quindi 6 ore e quaranta minuti per Berlusconi e la metà del tempo (circa 3 ore e venti) per tutti gli altri leader politici messi insieme. Se si tiene conto del più ristretto tempo di parola, Berlusconi ha utilizzato quasi ottanta minuti: tre volte il tempo di parola di Bersani e di Casini e sette volte il tempo di Fini. Questi dati, naturalmente, non tengono conto dei conteggi relativi ai videomessaggi e agli audio messaggi  sui quali  l’AGCOM dovrebbe presto pronunciarsi, soprattutto in ordine alla loro natura pubblicitaria o informativa. Sarà interessante anche mettere in correlazione presenze tv e sondaggi. Infatti, il Presidente Fini ha visto calare i dati di FLI proprio nel momento in cui scendeva la sua presenza TV”. (ANSA).

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