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REGOLAMENTO AGCOM ATTO DOVUTO. MA LE SANZIONI?

(ANSA) – ROMA, 28 DIC – ‘L’Agcom ha approvato il regolamento per le elezioni che e’ un atto assolutamente dovuto. Nessuna sorpresa: e’ riprodotto ad ogni elezione, quasi in fotocopia.La piccola postilla di buon senso relativa a Monti o a Grillo non aggiunge granche’, era implicita. Siamo pieni di regole e regolette ma non ci viene mai detto se queste regole siano o meno state rispettate’. Cosi’ Roberto Zaccaria, deputato del Partito democratico.’Non siamo neppure in grado di conoscere la fotografia relativa ai tempi di utilizzazione della TV da parte dei leader politici – prosegue Zaccaria -, eppure l’Autorita’ spende una cifra importante ogni anno per raccogliere, selezionare questi dati a cura di un istituto esterno (ora GECA e prima ISIMM) e pubblicarli in maniera incomprensibile sul suo sito quando e’ ormai troppo tardi. Di sanzioni poi non se ne parla, anche quando gli abusi sono evidenti. Forse si attendono ricorsi formali per qualche pronuncia ma dobbiamo ricordare che esiste un potere d’ufficio di aprire indagini, rendendolo noto ai cittadini. Tra poco ci sentiremo dire, magari, che i poteri sono carenti, anche se l’Autorita’ esiste da 15 anni’.(ANSA).

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Berlusconi a Uno Mattina quasi mezz’ora di comizio incontrastato. Le responsabilità della Rai.

Berlusconi continua la sua occupazione della TV e stamani ha potuto utilizzare l’intero programma di Uno Mattina per 28 minuti e mezzo facendo un vero e proprio comizio che ha portato addirittura ad un ritardo di 5 minuti del telegiornale. Il contraddittorio è stato insignificante e le due domande più incisive erano preregistrate e sono state facilmente aggirate senza alcuna replica. Questo modo di utilizzare la TV da parte di un politico contrasta apertamente con le indicazioni date dall’Agcom nei giorni scorsi e ci auguriamo vivamente che nella giornata di domani il Consiglio dell’Autorità oltre a fornire i dati che abbiamo richiesto sulla presenza complessiva dei leader politici in questi ultimi dieci giorni si esprima sull’uso della TV a fini di esplicita propaganda. Anche i vertici della Rai (Presidente e Direttore generale) che nei giorni scorsi avevano vietato l’invito di uomini politici nei contenitori durante le festività, sentano il dovere di rispondere perché questo inasprimento della campagna elettorale viola esplicitamente anche il monito del Capo dello Stato.

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Quindici parlamentari chiedono all’Agcom di fornire i dati sulle presenze TV di Berlusconi e degli altri leader

Si chiede all’Agcom, che possiede i dati di presenza televisiva e radiofonica di tutti i soggetti politici, di voler fornire per gli ultimi 10 giorni, una fotografia dettagliata e comparativa della presenza TV dei principali leader politici, che saranno impegnati nelle prossime elezioni. Prima ancora che il giudizio sul rispetto delle regole si chiede che l’Autorità voglia garantire ai cittadini l’elementare obbligo di conoscenza e di trasparenza, visto che i dati sono raccolti con risorse pubbliche. La straripante presenza televisiva e radiofonica di Silvio Berlusconi in quest’ ultimo periodo è stata sottolineata da tutta la stampa. Questa presenza abnorme ha un’influenza diretta sulla campagna elettorale: secondo alcuni analisti si ricollega infatti ad essa il guadagno di circa 5 punti nei sondaggi elettorali più recenti relativi al PDL. Nei giorni scorsi proprio l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nell’approvare la bozza di regolamento sulla par condicio valevole per la campagna elettorale ha avuto modo di precisare con forza che “nella fase attuale trova applicazione la delibera 22/06 la quale stabilisce tra l’altro che anche nel periodo pre-elettorale le trasmissioni devono osservare i criteri di imparzialità, equità, completezza, correttezza, pluralità dei punti di vista ed equilibrio delle presenze dei soggetti politici”. Firmatari: Zaccaria, Giulietti, Levi,Cuperlo, Giovanelli, Ciriello, Corsini, Fontanelli, Mazzarella, Melis, Peluffo,Pollastrini, Touadì, Vita, Zampa.

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Domenica in: Giletti e Franco arginano la prepotenza propagandistica di Berlusconi e lui si arrabbia

Ha ragione Beppe Giulietti a ritenere del tutto insoliti, in piena campagna elettorale, lo spazio e la possibilità di replica offerti a Berlusconi per oltre 30 minuti nell’Arena di Domenica In, in uno spazio di grandissimo ascolto e a domandarsi quando sarà concesso a Bersani un’analogo spazio di approfondimento. Va anche detto ad onor del vero che sia Giletti che il giornalista Massimo Franco del Corriere della sera hanno provato ad arginare la prepotenza propagandistica dell’ex Premier che, a un certo punto ha perso le staffe e ha minacciato di andarsene. Certo che l’Agcom dovrà guardarsi con attenzione i dati di questi giorni perché la presenza televisiva e radiofonica di Berlusconi sta segnando record senza precedenti e non è certo possibile che tutto questo avvenga senza un rispetto delle regole richiamate e senza sanzioni. Sarebbe come se un arbitro leggesse pomposamente le regole prima della partita e poi lasciasse correre il gioco di fronte ai falli più vistosi

Aula xvi

Esame ODG Radio RadicaleSignor Presidente, chiedo scusa. Prendo due minuti,ma il problema è importante. Riguarda le trasmissioni parlamentari che vengono fatte da Radio radicale. Io, come il sottosegretario, ascolto Radio radicale, ma la legge n. 224 del 1998 dice che i 10 milioni che vengono dati per queste trasmissioni via radio devono essere attribuiti tramite una gara, cioè attraverso una gara pubblica (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico). Allora, desidero dire una cosa molto chiara, perché non voglio che vi siano equivoci. Nell’ordine del giorno che è giàstato accolto a gennaio scorso da questo Governo – il Governo l’aveva già accolto e si era impegnato a fare la gara – ho aggiunto un elemento importante: che, comunque, chi vince la gara deve mantenere il personale che lavora in questo momento e che non vi sia il rischio che qualcuno perda il posto di lavoro. Ma, il principio della gara è sacrosanto. Una legge del 1998 lo impone e sono 10 anni che Radio radicale ottiene una proroga. Aggiungo – è l’ultima parola – che queste proroghe sono date in maniera contorta, attraverso provvedimenti incomprensibili e illeggibili. Nessuno di noi riesce mai a intervenire nel merito di questi provvedimenti. Quindi, per una questione di principio, come ultimo atto in quest’Aula, chiedo che il voto sia dato con consapevolezza sul principio della gara. Poi vinca il migliore e il personale viene preservato (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).

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Berlusconi non fa informazione ma propaganda:la Rai non sia complice

TV dati novembre L’on. Berlusconi sta realizzando in questi giorni una delle più massiccie occupazioni delle reti televisive che si siano mai viste, in violazione delle più elementari regole di equilibrio. La sua presenza ha pochissimo a che fare con l’informazione ma risponde ai canoni espliciti della propaganda politica: le Reti Rai non se ne rendano complici. Lui e il suo partito hanno già ottenuto, come dimostrano anche i dati di novembre dell’Agcom una presenza preponderante. L’Autorità ha anche ricordato con forza nei giorni scorsi le regole che governano la fase preelettorale. La delibera n.22 del 2006 dice con chiarezza che “nelle trasmissioni di intrattenimento va evitata la presenza di esponenti politici, salvo che la medesima sia dovuta alla trattazione di argomenti per i quali è richiesta una loro particolare competenza e responsabilità”. Il richiamo dei vertici è stato esplicito nella forma e nella sostanza. Anche il richiamo dei giornalisti Rai alla responsabilità giornalistica deve essere considerato con grande attenzione. Difficile a questo punto invocare candore o buona fede.

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Berlusconi, abbuffata tv, Porta Porta e Vespa

BERLUSCONI: ZACCARIA, CONTINUA ABBUFFATA TV, RAI SQUILIBRATA (ANSA) – ROMA, 19 DIC – ‘Berlusconi e’ tornato e subito ha occupato tutta la scena Tv. Una vera e propria abbuffata sulle sue reti e su quelle della Tv pubblica’: lo afferma Roberto Zaccaria, deputato del Pd. ‘L’altro giorno su Canale 5 con quasi due ore di intervista-monologo. L’altro ieri Benigni, senza reazioni politiche del centro destra, gli ha dedicato una mezz’oretta di critiche ma di attenzione, con oltre 12 milioni di spettatori. Ieri sera a Porta a porta e’ stato visto da 2.216.000 spettatori ed ha avuto il 24.05% share. Lui sostiene che ha gia’ recuperato il 4 per cento dei consensi per il Pdl e che deve recuperare le 123 ore avute dal Pd con Bersani e Renzi durante le primarie e che e’ libero di scorrazzare in tutti i programmi perche’ siamo fuori dalla par condicio. Orrori su errori: il pluralismo politico deve essere rispettato anche fuori della campagna elettorale, non si puo’ confondere l’informazione politica sulle primarie con la sua sfacciata propaganda politica’. ‘Ci sono arbitri che devono controllare d’ufficio queste prestazioni ed i cui giudizi attendiamo. La Rai, da parte sua, visti i dati che ha a disposizione, non dovrebbe solo annunciare gli ascolti ma spiegare il perche’ di una cosi’ squilibrata pre-campagna elettorale sulle sue reti e testate pubbliche’, conclude. (ANSA). ELEZIONI: ZACCARIA, TICKET BERLUSCONI-VESPA FUNZIONA BENISSIMO Roma, 20 dic. (Adnkronos) – “Berlusconi non si accontenta di occupare massicciamente la Tv, pubblica e privata, ma quel che semina produce frutti: il ticket con Bruno Vespa funziona benissimo’. Lo dice Roberto Zaccaria, deputato del Partito democratico. “Martedi’ Berlusconi era a ‘Porta a porta’ ed ha parlato abbondantemente del suo proposito di togliere l’Imu, tassa iniqua. La sera dopo ‘Porta a porta’, senza Berlusconi, ha dedicato la puntata dal titolo Natale magro con la crisi, al peso dell’Imu sulle famiglie italiane, ai drammi che ne scaturiscono e in conclusione all’insostenibilita’ di questa tassazione”, spiega Zaccaria. “Naturalmente l’autonomia delle scelte editoriali e giornalistiche sui temi scelti dalle singole trasmissioni e’ sacra ma la trattazione del tema dell’Imu, in particolare con quell’impostazione, e’ stata indubbiamente casuale ma oggettivamente utile a B. I vertici della Rai, che con apprezzabile impegno hanno dimostrato attenzione per un contenimento dei temi propagandistici nelle trasmissioni piu’ popolari durante le feste dovrebbero forse farsi carico di un’osservazione piu’ approfondita’, conclude l’esponente del Pd. BERLUSCONI:VESPA,NOTA FAZIOSA MALIZIA ZACCARIA MA CASCA MALE (V. ‘BERLUSCONI: ZACCARIA (PD), TICKET…’ DELLE 15.42) (ANSA) – ROMA, 20 DIC – ‘Conosco da molti anni la faziosa malizia di Roberto Zaccaria per meravigliarmi della sua nota. Ma stavolta casca male. La trasmissione sulle tredicesime in cui si parlava anche di Imu (come sta accadendo ovviamente dappertutto) e’ stata registrata prima di quella con Silvio Berlusconi, anche se e’ andata in onda il giorno dopo’. Cosi’ Bruno Vespa replica in una nota alle osservazioni dell’esponente Pd sulla messa in onda della puntata di Porta a porta sull’Imu all’indomani di quella con l’intervista al Cavaliere che aveva annunciato l’intenzione di abolire l’imposta. (ANSA). Commento. Tutto organizzato in anticipo. Come volevasi dimostrare (rz)

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Zaccaria (PD) Approvate in via definitiva intese con Induisti e Buddisti

La commissione affari costituzionali della Camera dei Deputati, presieduta dall’on Donato Bruno, ha approvato oggi in via definitiva le due intese con Induisti e Buddisti che quindi diventano legge. Il relatore on.Roberto Zaccaria ha espresso grande soddisfazione perché si perfeziona con questo voto un iter procedurale complesso che risale a molti anni addietro. Da un altro punto di vista questo voto riveste un’importanza storica. Si tratta delle prime due intese con confessioni non cristiane nel nostro paese in attuazione dell’art.8 della Costituzione. Si deve ricordare che nelle settimane scorse sono state perfezionate altre tre intese con Apostolici, Ortodossi e Mormoni. Nel 2009 e nel 2010 sono state approvate modifiche alle intese con le chiese Battista,Valdese ed Avventista del settimo giorno. In nessuna legislatura precedente era stato fatto un lavoro simile e quindi si puo’ dire con certezza che questa stagione verra’ contraddistinta come stagione delle Intese. Lavorando nella prossima legislatura sul denominatore comune di queste intese si potra’ arrivare piu’ facilmente ad elaborare quella legge sulla liberta’ religiosa che manca ormai da troppi anni.

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Grande vittoria di Bersani alle primarie

La grande vittoria di Bersani alle primarie del centrosinistra segna un fatto nuovo di grande importanza. La coalizione PD, SEL e Socialisti contraddistinque l’unico schieramento politico con un’identità precisa, un forte consenso popolare ed una prospettiva di governo a pochi mesi dal voto. Le incertezze del Senato nel trovare la strada per la nuova legge elettorale deve fare i conti con questo fatto. La destra in preda ad una crisi vistosa è obbligata a darsi un volto. Il centro, ammesso che ve ne sia uno soltanto, deve pure trovare una strada comune o comunque definire le varie identità. Il movimento Cinque stelle, forte del successo in Sicilia deve uscire dalla nebulosa delle incerte e poco trasparenti primarie via internet per presentarsi con volti e programmi riconoscibili. Quanto al PD Renzi deve dimostrare e non solo lui personalmente, che quanti l’hanno votato alle primarie lo seguiranno nel sostegno alla colazione di centro sinistra e che non siano passeggeri di un autobus, pronti a scendere alla prossima fermata.

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Berlusconi lascia e Casini raddoppia al TG 1

Nella giornata in cui Berlusconi rinuncia a candidarsi ed apre la lotta per la successione, dando di fatto il via alla campagna elettorale, il TG1, nell’edizione delle 20 di ieri sera, si caratterizza per una singolare scelta editoriale in materia di informazione politica. Invita in studio il leader dell’UDC Pierferdinando Casini e lo trattiene affabilmente,accanto al conduttore Giorgino, per una durata di circa un terzo del telegiornale, 11 o 12 minuti. In questo enorme lasso di tempo naturalmente l’on Casini viene intervistato piu’ volte per un totate di 6 minuti e 2 sec, suddivisi in tre parti. La prima dopo la notizia del ritiro di Berlusconi durata 3.04, la seconda dopo il servizio sulla politica con 1.09 e la terza dopo il servizio su Monti con 1.49. Nello stesso TG questi sono stati i tempi di parola di Bersani 38 sec, Alfano 12 sec. e Monti 52 sec.Tra le tantissime osservazioni che si potrebbero fare ci limitiamo ad una soltanto: il rispetto del principio pluralistico vale soprattutto per le Testate Rai anche al di fuori della campagna elettorale: come fara’ il TG 1 a rispettarlo quando dovra’ invitare Bersani o Alfano? Un solo modo: metterli al posto del conduttore Giorgino per tutta la durata del TG.

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