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Osservatorio PD. Anche dai dati della settimana 21-27 PDL e Berlusconi in testa.

Ecco i dati del nostro Osservatorio per la settimana 21/27 gennaio edizioni serali e divisi per leader oltre che per partiti. Il PDL e Berlusconi (con il 34% del tempo di parola contro il 20 del PD) sono stati privilegiati marcatamente dal TG1 che pure non aveva ricevuto uno specifico ordine di riequilibrio; il TG3, che invece doveva riequilibrare per specifico ordine, ha dato al PDL il 36% e al PD il 15. Il Tg La7, destinatario di sanzione e di ordine di riequilibrio, per aver dato troppo a Grillo e poco ai minori, ha dato oltre il 30% al PDL e il 19% al PD. In conclusione i dati disaggregati per leader, che con la presentazione delle liste sarebbero indispensabili, non emergono dai dati Agcom ma solo dall’Osservatorio di Pavia e dal nostro. Da segnalare una primizia nel TG2 di ieri: per parlare del giorno della memoria compare per la prima volta Ambrosoli (8 secondi!!). Che qualcuno si sia reso conto dell’impar condicio rispetto a Maroni nei TG nazionali? Tg1: Berlusconi 18, Alfano 14, Bersani 12, Casini 7, Monti 6, Grillo 5, Vendola 5, Maroni 3 Di Pietro 3, Fini 2,, Ingroia 2, Storace 1, altri PDL 2, altri PD 8; Tg2: Bersani 20, Monti 14, Berlusconi 8, Alfano 7, Casini 4, Di Pietro 1, Grillo 9, Maroni 6, Ingroia 8, Vendola 5, altri PDL 3, altri PD 4; Tg3: Alfano 19, Ingroia 12, Bersani 11, Monti 9, Berlusconi 8, Casini 4, Grillo 3, Vendola 4, altri PDL 8, altri PD 4, altri Lega 10; Tg4: Bersani 22, Berlusconi 13, Vendola 10, Monti 8, Casini 4, Di Pietro 3, Grillo 5, Maroni 5, Ingroia 3, altri PDL 10; Tg5: Berlusconi 17, Bersani 13, Vendola 9, Monti 9, Grillo 7, Ingroia 7, Maroni 5, Alfano 3, altri PDL 2, altri PD 5; Studio Aperto: Bersani 32, Berlusconi 28, Grillo 6, Monti 3, Monti Presidente del Consiglio 10, Di Pietro 2, Maroni 2, Ingroia 1altri PD 3, altri 11; TgLa7: Monti 14, Grillo 11, Berlusconi 9, Alfano 6, Bersani 11, Casini 4, Maroni 4, Ingroia 4, Vendola 3, Fini 2, altri PDL 16, altri PD 7. Ecco i tempi in dettaglio sia per soggetto che per partito: Tp Tg1: Alfano 14, Berlusconi 18, Bersani 12, Casini 7, Di Pietro 3, Fini 2, Grillo 5, Maroni 3, Monti 6, Ingroia 2, Vendola 5, Storace 1, Monti Presidente del Consiglio 4, altri PDL 2, altri PD 8, Governo 2, altri Rivoluzione Civile 2, altri 4; solo partiti: PDL 34, PD 20, M5S 5, Lista Monti 6, Monti Presidente del Consiglio 4, Lega 3, UDC 7, FLI 2, SEL 5, La Destra 1, Governo 2, Rivoluzione Civile 4, IDV 3, altri 4; Tg2: Alfano 7, Berlusconi 8, Bersani 20, Casini 4, Di Pietro 1, Grillo 9, Maroni 6, Monti 14, Ingroia 8, Vendola 5, Monti Presidente del Consiglio 2, altri PDL 3, altri PD 4, Governo 1, altri 8; solo partiti: PDL 17, PD 23, M5S 9, Lista Monti 14, Monti Presidente del Consiglio 2, UDC 4, SEL 5, Lega 6, Governo 1, Rivoluzione Civile 8, IDV 1, altri 11; Tg3: Alfano 19, Berlusconi 8, Bersani 11, Casini 4, Di Pietro 1, Grillo 3, Monti 9, Ingroia 12, Vendola 4, Storace 1, altri PDL 8, altri PD 4, altri Lega 10, altri Lista Monti 2, altri 4; solo partiti: PDL 36, PD 15, M5S 3, Lista Monti 11, UDC 4, SEL 4. Lega 10, La Destra 1, Rivoluzione Civile 12, IDV 1, altri 3; Tg5: Alfano 3, Berlusconi 17, Bersani 13, Casini 1, Di Pietro 1, Grillo 7, Ingroia 7, Vendola 9, Maroni 5, Monti 9, Storace 2, altri PDL 2, altri PD 5, altri 19; solo Partiti: PDL 21, PD 19, UDC 1, M5S 7, Lista Monti 9, SEL 9, Lega 5, La Destra 2, Rivoluzione Civile 7, IDV 1, altri 19; Studio Aperto: Alfano 1, Berlusconi 28, Bersani 32, Casini 1, Di Pietro 2, Grillo 6, Maroni 2, Monti 3, Ingroia 1, Monti Presidente del Consiglio 10, altri PD 3, altri 11; solo partiti: PDL 29, PD 35, M5S 6, Lista Monti 3, Monti Presidente del Consiglio 10, UDC 1, SEL 1, Lega 2, Rivoluzione Civile 1, IDV 2, altri 10; Tg4: Alfano 1, Berlusconi 13, Bersani 22, Casini 4, Di Pietro 3, Grillo 5, Maroni 5, Monti 8, Ingroia 3, Vendola 10, Monti Presidente del Consiglio 9, altri PDL 10, altri FLI 2, altri 5; solo partiti: PDL 23, PD 22, M5S 5, Lista Monti 8, Monti Presidente del Consiglio 9, UDC 4, FLI 2, SEL 10, Lega 5, Rivoluzione Civile 3, IDV 3, altri 6; TgLa7: Alfano 6, Berlusconi 9, Bersani 11, Casini 4, Fini 2, Grillo 11, Maroni 4, Monti 14, Ingroia 4, Vendola 3, Monti Presidente del Consiglio 3, altri PDL 16, altri PD 7, Governo 2, altri 4; solo partiti: PDL 30, PD 19, M5S 11, Lista Monti 14, Monti Presidente del Consiglio 3, UDC 4, FLI 2, SEL 3, Lega 4, Governo 2, Rivoluzione Civile 4, altri 4; TGR Lombardia: Berlusconi 4, Ambrosoli 20, Carcano 5, Maroni 17, Albertini 12, Monti 5, Monti Presidente del Consiglio 3, Vendola 3, altri PDL 9, Governo 3, altri SEL 5, altri 13; SkyTg24: Alfano 4, Berlusconi 15, Bersani 23, Casini 4, Di Pietro 1, Fini 1, Grillo 12, Maroni 1, Monti 10, Ingroia 1, Vendola 3, Monti Presidente del Consiglio 12, altri PDL 8, altri PD 3, altri Rivoluzione Civile 1, altri 1; Solo partiti: PDL 27, PD 26, M5S 12, Lista Monti 10, Monti Presidente del Consiglio 12, UDC4, FLI 1, SEL 3, Lega 1, Rivoluzione Civile 2, IDV 1, altri 1; Rainews24: Alfano 3, Berlusconi 9, Bersani 9, Grillo 9, Monti 17, Maroni 2, Vendola 1, Monti Presidente del Consiglio 11, altri PDL 17, altri PD 14, altri UDC 1, Governo 6, altri 1; solo partiti: PDL 29, PD 24, M5S 9, Lista Monti 17, Monti Presidente del Consiglio 11, UDC 1, Lega 2, Governo 6, altri 1. Ecco i dati analitici:

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Osservatorio PD: Oggi è l’ultimo giorno per il riequilibrio imposto da Agcom: in caso negativo ulteriori sanzioni

Oggi 27 gennaio è ultimo giorno della settimana individuata dall’Agcom per il riequilibrio prescritto nell’ordine del 23 gennaio alle testate TG4, Studio Aperto, La 7 , TG3 e SkyTg24 nei principali TG. In caso di inosservanza scatteranno, senza ulteriore preavviso, nuove sanzioni. Seguiremo la nuova offensiva mediatica di Berlusconi che torna ad occupare ogni genere di TV: dal Tg1 che gli dà il 50% (oltre due minuti) del tempo di parola fino a Tv9 di Grosseto che gli concede una lunghissima intervista, con il logo sovraimpresso, di quasi mezz’ora. Il Tg3 dà il 46% ad Ingroia e il TG La7 ripristina un maggior equilibrio in omaggio all’Agcom. Domani forniremo i dati del periodo 21727. Ecco in dettaglio la percentuale dei tempi di parola di ieri: Tg1: Berlusconi 50, Bersani 20, Monti 11, Vendola 10; Tg2: Bersani 20, Berlusconi 15, Maroni 15, Monti 10, Vendola 10; Tg3: Ingroia 46, Bersani 11, Alfano 7, Vendola 6, Casini 5, Monti 5, Storace 4, altri PDL 16; Tg4: Monti 59, Bersani 14, Maroni 14, Casini 9, Alfano 4; Studio Aperto: Monti 30, Bersani 25, Maroni 24, Casini 14, Alfano 7; Tg5: Bersani 30, Alfano 7, Berlusconi 10, Vendola 9,Monti 8, Maroni 7, Casini 6, Grillo 4, Storace 5; TgLa7: Monti 49,Bersani 29,Berlusconi 11,Alfano 9, Vendola 2,; Rainews24: Grillo 22, Monti 10, Maroni 8,Alfano 7, Bersani 5, Vendola 3; SkyTg24: Bersani 26, Monti 26, Berlusconi 8, Vendola 5, Maroni 4, , altri PDL 23,; Tgr Lombardia: Monti 15, Maroni 14, Ambrosoli 12, Carcano 9, Vendola 9, Albertini 17;

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Elezioni: Anche secondo l’Osservatorio di Pavia Berlusconi primo assoluto nei TG e Maroni parla sempre in assenza di Ambrosoli

L’ Osservatorio di Pavia uno degli istituti di rilevazione più accreditati presenta i suoi dati di un mese di par condicio (dal 24 dicembre) e conferma i nostri dati, presentando una specifica tabella di confronto tra i leader e non solo tra i partiti. Berlusconi nei tempi di parola dei telegiornali principali spopola nei TG Mediaset, con il 59% di Studio aperto, il 44% del TG4 e il 25% del TG5; ed è primo anche al TG2 (14,5). Bersani e Monti, nonostante la diversissima consistenza parlamentare, hanno dati simili (con una media intorno al 10) e Grillo è valorizzato soprattutto da La7. Clamorosa l’assenza di contraddittorio in questo primo mese tra Maroni e Ambrosoli nei TG nazionali. Con la presentazione delle liste non ci sono più alibi. Ecco in dettaglio i tempi di parola nelle edizioni principali dei TG del 25 gennaio: Tg1: Bersani 22, Monti 17Di Pietro 14, Alfano 12, Casini 12, Berlusconi 9, Grillo 6; Tg2: Alfano 30, Berlusconi 27, Bersani 5, Vendola 13, Monti Presidente del Consiglio 6,; Tg3: Monti 22, Berlusconi 16, Grillo 14, Alfano 9, Bersani 6, altri PDL 33; Tg4: Grillo 19, Vendola 16, Casini 10, Maroni 7, Bersani 5, Monti Presidente del Consiglio 13, altri PDL 14; Tg5: Monti 18, Bersani 10, Berlusconi 15, Maroni 6, Alfano 4, Grillo 3, Ingroia 6, Vendola 11, Storace 4; Studio Aperto: Giannino 36,Berlusconi 23, Grillo 21, Bersani 20; TgLa7: Grillo 31, Maroni 15, Monti 9, Alfano 5, Berlusconi 5, altri PDL 29, altri PD 6; Skytg24: Grillo 36, Bersani 26, Berlusconi 20, Monti 18; Rainews24: Monti 40, Grillo 16, Bersani 11, Alfano 8, Berlusconi 7, altri PD 17; Tgr Lombardia: Ambrosoli 39, Maroni 22, Albertini 18;

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Osservatorio PD: Berlusconi è di nuovo in testa su quasi tutti i TG serali, nonostante il monito Agcom

Dopo tre giorni dalle sanzioni Agcom Berlusconi ritorna in piena evidenza nei TG principali ed anche nelle testate sanzionate e richiamate ad un nuovo equilibrio. In particolare il TG4 gli da il 44% del tempo di parola e Studio aperto il 57% del tempo di parola e addirittura l’83% del tempo di notizia – che su quella testata non è certo negativo – in confronto a nessun tempo concesso a Bersani. Da sottolineare inoltre che anche le emittenti RAI hanno dato ampi spazi al leader del PDL, ad eccezione del TG3 e de La7. Ora che sono state presentate le liste emerge prepotente la necessità di una rilevazione dei tempi dei singoli leader anche al fine di pesare il confronto Maroni-Ambrosoli. Ecco in dettaglio i le percentuali dei tempi di parola rilevati dal nostro osservatorio nei TG serali del 24 gennaio: Tg1: Berlusconi 24, Vendola 17, Monti Presidente del Consiglio 24, altri PD 33; Tg2: Berlusconi 27, Alfano 30, Bersani 5, Vendola 13, altri PD 13; Tg3: Bersani 33, Monti 23,Vendola 19, Berlusconi 8; Tg4: Berlusconi 44, Di Pietro 8, Ingroia 6, Vendola 5,altri PDL 29; Tg5 Berlusconi 36, Bersani 23, Monti 18, Vendola 5, Grillo 5; Studio Aperto: Berlusconi 57, Monti Presidente del Consiglio 43; TgLa7: Bersani 43, Alfano 18, Fini 18, Grillo 15, Ingroia 6; SkyTg24: Alfano 10, Berlusconi 9, Bersani 31, Di Pietro 11, Fini 5, Monti Presidente del Consiglio 34; Rainews24: Monti 16, Bersani 6, Monti Presidente del Consiglio 31, altri PD 47.

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Fuga dalla legge? (2011)

Il volume raccoglie le idee, le riflessioni e le proposte emerse nel corso di 9 seminari  sulla qualità della legislazione e sul sistema delle fonti tenutisi tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011 in diverse Università italiane. Idealmente questo percorso si ricollega ad un’analoga iniziativa  promossa, sempre dal Prof. Roberto Zaccaria, al termine della XV legislatura dalla quale è derivato il Volume Aspetti problematici nell’evoluzione delle fonti normative, Camera dei deputati, Roma, 2008. L’idea di fondo è stata quella, da un lato, di “ascoltare” (in una sorta di audizioni informali nelle varie sedi universitarie) il contributo di studiosi sui temi di maggior interesse per il Comitato per la legislazione in vista della futura attività parlamentare; dall’altro, di promuovere tra giovani ricercatori e dottorandi universitari l’interesse e l’approfondimento dei temi e dei problemi che il Comitato ha la possibilità di individuare dal suo osservatorio  privilegiato presso la Camera dei deputati. Da questa indagine esce un panorama inedito dell’uso delle fonti normative tipiche ed atipiche in questi primi tre anni della XVI legislatura. E’ proprio da questo esame che è scaturito il titolo, indubbiamente un poco provocatorio, di questo volume. Autore: Roberto Zaccaria con la collaborazione di Enrico Albanesi, Elda Brogi e Valentina Fiorillo Grafo editore, euro 30,00

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L’autonomia universitaria ingessata dalla burocrazia

Il rinvio dell’approvazione della legge Gelmini al Senato è stata provvidenziale. E’ stato un successo del PD. Sarebbe stato da irresponsabili approvare la legge prima della mozione di sfiducia, poiché in assenza del governo si sarebbe creata davvero una grave paralisi del sistema universitario. L’attuazione del ddl richiede l’emanazione di ben 47 decreti del Governo, su proposta del ministro o emanati direttamente del  ministro. Li abbiamo già elencati nei giorni scorsi, ma dopo il passaggio alla Camera sono aumentati. Nella legge ci sono ben quattro (4) disposizioni di delega (art. 5 commi 3,4,5 e 6 sulla qualità ed efficienza delle Università, revisione contabilità atenei, valutazione ex post politiche reclutamento, diritto allo studio): il che vuol dire almeno altrettanti decreti legislativi. C’è una disposizione di delega correttiva con il relativo decreto. Ci sono tre autorizzazioni alla delegificazione con almeno altrettanti regolamenti del Governo (revisione disciplina sul trattamento economico di professori e ricercatori – art.8, comma 1 e 3; disciplina delle procedure finalizzate all’abilitazione scientifica nazionale, art.16, comma 2). Ci sono ben cinque disposizioni che rinviano a decreti di natura non regolamentare di assai dubbia costituzionalità ( art.1, comma 2; art. 4, commi 3, 5 e 9; art.15 comma 1). Ci sono infine ben 33 disposizioni che rinviano a decreti ministeriali o interministeriali. E’ qui che si stabilisce la tutela quasi costante del Ministero dell’economia rispetto a quello dell’Economia. C’ infine una disposizione che rinvia ad un dpcm (art. 20, comma 1). Il totale di tutti questi atti, spesso assai complessi dal punto di vista procedurale, pareri delle Commissioni parlamentari, pareri del Consiglio di Stato, rende chiara l’ingessatura colossale dell’autonomia universitaria, ingabbiata in un sistema amministrativo senza precedenti in mano alla burocrazia universitaria. Rende chiaro anche il fatto che tutte queste decisioni lontane dalle universitarie diventeranno effettive dopo un’estenuante attesa. Ecco perché è un bene che tutto questo sia stato bloccato.

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