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BERLUSCONI: ZACCARIA (PD), OSCURARE SITI VIA SBAGLIATISSIMA

 (ANSA) – ROMA, 15 DIC – ”Suona solo come un pretesto per un giro di vite delle liberta’ democratiche: il governo si fermi, non proceda all’oscuramento dei siti internet anche di quelli che diffondono messaggi di istigazione a delinquere”. Lo afferma Roberto Zaccaria, vicepresidente della commissione Affari costituzionali della Camera e deputato del Pd, a proposito delle comunicazioni del ministro dell’Interno Roberto Maroni sull’aggressione al presidente del Consiglio.    ”Le norme per contrastare questi fenomeni – sottolinea Zaccaria – ci sono gia’ e non occorre far ricorso a nuove leggi che sarebbero in chiaro contrasto rispetto alla scelta fatta dal parlamento nel 2006 con la legge 85 sui reati di opinione. Invitiamo il ministro Maroni ad una maggiore prudenza e a tornare indietro rispetto ad una via sbagliatissima come e’ quella di limitare la liberta’ di espressione su Internet, una scelta fatta da governi autoritari che vengono aspramente criticati in tutto il mondo”.(ANSA).

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In questo clima meglio non toccare la Costituzione. Il presidenzialismo senza contrappesi è un pericolo reale

Siamo oggi di fronte ad un quadro istituzionale estremamente preoccupante. E’  gravissimo quanto è avvenuto ieri a Milano e privo di qualsiasi giustificazione possibile. Dopo aver espresso tutta  la nostra solidarietà al Presidente del Consiglio dobbiamo riprendere il filo di un discorso sulla Costituzione che inevitabilmente si riproporrà. Non possiamo dimenticare, né rimuovere, a causa di quel che è successo nelle ultime ore,  gli attacchi contro tutti gli organi di garanzia costituzionale che abbiamo sentito rinnovare  ogni giorno ed anche il comizio di ieri pomeriggio. Con quegli attacchi, che certo si rinnoveranno, non solo si cerca di delegittimare apertamente la Corte costituzionale, ma tutta la magistratura. Gli stessi equilibratissimi richiami del Presidente della Repubblica vengono ignorati o considerati alla stregua di rituali considerazioni. Si sfida costantemente, grazie anche al coro dei modesti comprimari, la tenuta della nostra forma di governo. Il Presidente del Consiglio ha detto a chiare lettere che la nostra Carta costituzionale è vecchia e da modificare profondamente. Il solo potere legittimo – sempre secondo Berlusconi – è il suo in quanto attribuito dal popolo. Anche se l’affermazione è falsa, a forza di ripeterla c’è il rischio che diventi una verità inoppugnabile. Per un anno è mezzo non si è parlato alla Camera o al Senato di riforme costituzionali, mentre si sono intenzionalmente  consolidate una serie di  prassi parlamentari contrarie alla Costituzione. La Costituzione sostanziale, non ancora quella materiale, segna ormai un profondo distacco dalla Costituzione formale, quella scritta, e i tentativi della Corte costituzionale di ristabilire la legalità costituzionale (in primis la illegittimità del Lodo Alfano) hanno prodotto una reazione violentissima con attacchi mai visti ai quindici giudici della Consulta. Naturalmente non c’è alcuna seria intenzione di affrontare i problemi veri del nostro paese sul piano delle riforme: gli stessi interventi normativi che si potrebbero fare con legge ordinaria e che migliorerebbero notevolmente  le cose (legge elettorale, legge sui partiti, conflitto d’interessi) sono ben lontani dalle intenzioni della maggioranza. Oggi sotto la spinta di un pericolosa riforma della giustizia si è ripreso il discorso sulle riforme costituzionali e la settimana scorsa al Senato si è svolto un dibattito concluso con distinte mozioni che sembra riaprire quel capitolo. Per capire meglio le cose conviene fare un passo indietro alla XV legislatura e ricordare l’atteggiamento dell’opposizione di allora. Dei tre partiti di opposizione, Forza Italia, Lega ed Alleanza nazionale, solo il primo, animato dalle nostalgie della grande riforma bocciata dal referendum,  era contrario. La Lega, attratta dal modello di Senato federale era favorevole ed anche Alleanza nazionale che aveva in Bocchino uno dei due relatori, lo era. Alla fine tutti si astennero alla fine dei lavori di Commissione, ma l’on. La Russa ci tenne a dire che il testo c.d. Violante era un buon testo e che in ogni caso si sarebbe iniziato di lì nella prossima legislatura. A me quell’affermazione parve equivoca. Si lodava il testo ma si sottolineava il fatto che si sarebbe solo “iniziato” il lavoro da quella base. Per arrivare dove? Il grande assente sembrava essere il presidenzialismo che in molte parti del centro destra (ed in primis da Berlusconi) veniva visto con grande interesse. In realtà in questo primo scorcio di legislatura si è capito che le intenzioni dell’opposizione di allora ed oggi maggioranza erano ben diverse: prima si voleva procedere con la prassi parlamentare ed arrivare alle riforme solo in un secondo momento. Vediamole un po’ più da vicino queste prassi che incidono profondamente sulla forma di governo parlamentare e sul rapporto Governo-Parlamento. Cominciamo preliminarmente col dire che è perfino difficile parlare di Governo. Che cosa è diventato il Governo. Che cosa è diventata la collegialità del Consiglio dei ministri. E’ rimasta nella mente di tutti quell’espressione del Ministro dell’economia che si vantava di aver fatto approvare la manovra finanziaria del 2009 in un Consiglio durato appena 9 minuti. Tempi da Consiglio di amministrazione più che da Consiglio dei ministri. In pratica il Governo vede un solo protagonista, il Presidente, con un paio, al massimo, di Ministri significativi. Certamente il Ministro dell’economia e forse il Ministro dell’interno e il sottosegretario alla protezione civile. Ma veniamo al rapporto con il Parlamento. Violante definisce esemplare e pericoloso il triangolo: decreti, maxiemendamento e fiducia. Sono d’accordo con lui. Questo è il fenomeno più eclatante, anche se non mancano precedenti nelle scorse legislatura. Ora io vorrei porre l’attenzione su alcune prassi tipiche di questa legislatura che mi paiono particolarmente preoccupanti. In primo luogo il numero delle fiducie. In un anno e mezzo siamo arrivati a 25 fiducie nei due rami del Parlamento. Nella scorsa legislatura Prodi, in ben altre condizioni numeriche, ne aveva chieste 22 in due anni! E’ lecito chiedersi che significato abbia rendere ordinario uno strumento che la Costituzione configura come eccezionale. Il secondo elemento di attenzione è costituito dai decreti legge. In questo caso non è tanto preoccupante il numero dei decreti (50 in un anno e mezzo) quanto le caratteristiche dei decreti stessi. Da un calcolo effettuato all’interno della Camera risulta che più dell’85 per cento dell’attività normativa delle Camere è contenuta in decreti legge e leggi di conversione. Sembra che si possa dire tranquillamente che ormai non conta tanto contare i decreti quanto “pesare” gli stessi. Quasi tutte le scelte più importanti sono contenute in decreti che sono quasi sempre decreti omnibus e che contengono materie che sfuggono alla conoscenza stessa dei parlamentari. C’è di più. Nel 2008 la manovra finanziaria è stata inserita quasi interamente nel decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, poi modificato una trentina di volte. La finanziaria vera e propria è risultata svuotata. Quest’anno si sta procedendo nello stesso modo con i decreti anticrisi che contengono le scelte più significative di finanza pubblica. Con questa tecnica normativa si pregiudica radicalmente il principio contenuto nell’art.81 Cost. che impone l’unitarietà della manovra finanziaria e di bilancio.  Poche settimane fa è stato approvato lo scudo fiscale, un provvedimento contrastato e delicatissimo, contenuto nel disegno di legge di conversione di un “decreto-legge c.d. correttivo” (decreto-legge 3 agosto 2009, n. 103). Finora conoscevamo

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RAI:ZACCARIA,EDITORIALE MINZOLINI PERICOLOSO,NO TG1 DI PARTE

  (ANSA) – ROMA, 11 DIC -‘Il contenuto dell’editoriale del direttore del Tg1, Augusto Minzolini e’ improprio e pericoloso’, secondo Roberto Zaccaria, deputato del Pd ed ex presidente della Rai. ‘Improprio – afferma – perche’ utilizza il servizio pubblico televisivo per pronunciare verdetti a processo in corso. Pericoloso perche’ sembra voler distinguere tra ‘mafiosi buoni’ e ‘mafiosi cattivi’ a seconda che nelle loro dichiarazioni vi siano attacchi al presidente del Consiglio’. ‘L’editoriale di stasera – aggiunge Zaccaria – mi spaventa perche’ e’ il tentativo esplicito di schierare il Tg1 come un giornale di parte, cosa che non e’ mai stato nella sua storia e nella sua tradizione’.(ANSA).

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IMMIGRATI: ZACCARIA, SU LEGGE CITTADINANZA RISPETTARE CALENDARIO

(AGI) – Roma, 9 dic. – Roberto Zaccaria ha criticato la richiesta di Pdl e Lega di rinviare l’inizio dell’esame alla Camera del disegno di legge sulla cittadinanza agli immigrati. “E’ chiara la volonta’ di rinviare l’esame della legge sulla cittadinanza per le divisioni che paralizzano la maggioranza. Il Pdl e’ ostaggio della politica di chiusura della Lega senza il permesso della quale non puo’ prendere nessuna iniziativa”, ha dichiarato in una nota Roberto Zaccaria, deputato Pd e vicepresidente della commissione Affari costituzionali della Camera. “Quello che stanno facendo i capigruppo di Lega e Pdl – ha proseguito Zaccaria – e’ gravissimo. L’esame della proposta di legge e’ iniziato un anno fa e adesso viene annunciata la presentazione di due nuove proposte della Lega. Tutto questo e’ una presa in giro del Parlamento, dell’opposizione e fa carta straccia del calendario stabilito dalla capigruppo senza l’opposizione”. Dunque, ha aggiunto, “chiedo il rispetto di quel calendario e che la legge venga discussa in aula il 21 dicembre come stabilito. Quello della cittadinanza e’ un problema reale e nel Paese c’e’ attesa di una nuova legislazione in materia”. (AGI)

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BOFFO: ZACCARIA “DA FELTRI LACRIME DI COCCODRILLO”

  ROMA (ITALPRESS) – “Sono solo lacrime di coccodrillo, non c’e’ nessun pentimento nelle sue parole. Feltri ha prima distrutto una persona sulla base di un malinteso diritto di cronaca, poi ora prova a beatificarla. E’ un balletto poco credibile, nonostante il plauso scontato di alcuni esponenti del partito del suo editore”. Lo afferma Roberto Zaccaria, deputato del Pd, commentando la lettera di Vittorio Feltri sul caso di Dino Boffo, l’ex direttore di Avvenire. (ITALPRESS).

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BERLUSCONI: ZACCARIA, A PANAMA? E’ TURISMO PROCESSUALE

  (ANSA) – ROMA, 2 DIC – ‘Ormai il presidente del Consiglio e’ costretto ad inventare ogni giorno nuove forme di ‘legittimi impedimenti’ per poter giustificare le proprie assenze ai processi che lo riguardano’. Lo afferma Roberto Zaccaria, deputato del Pd. ‘Dopo i dubbi che hanno accompagnato il suo recente viaggio in Bielorussia – rileva – oggi si prospetta un nuovo scenario in Sud America, a Panama per rispondere al ‘pressante’ invito del presidente di quel paese basato su argomenti assolutamente irresistibili. Nuove o antiche forme di turismo vengono evocate in forma piu’ o meno scherzosa’. ‘Il turismo processuale del presidente del Consiglio si sta adesso trasformando in un’altra forma di turismo? – chiede Zaccaria – Certo immaginiamo con quale spirito possano accogliere queste battute le centinaia di migliaia di italiani che ogni giorno lottano disperatamente per il loro posto di lavoro, avendo dinnanzi lo spettro drammatico della disoccupazione’.(ANSA).

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Immigrazione: Zaccaria (PD), ottimo cittadinanza a odg Camera

(ANSA) – ROMA, 26 NOV – ”Apprendiamo con molta soddisfazione che la legge sulla cittadinanza arrivera’ in aula subito dopo la finanziaria”. Lo afferma Roberto Zaccaria, vice presidente della commissione Affari costituzionali e deputato del Pd. ”Oggi e’ stato fatto un bel passo avanti – aggiunge – Grazie alla proposta del Pd e alla accoglienza avuta dal presidente della Camera Gianfranco Fini e dalla conferenza dei capigruppo, c’e’ finalmente la possibilita’ di concretizzare una questione di grande importanza di cui finora si e’ soltanto discusso molto”. ”Anche se il tema non e’ direttamente disciplinato dalla Costituzione – conclude l’esponente del Pd – e’ con ogni evidenza un tema di enorme rilievo costituzionale e l’auspicio e’ che in Parlamento si determinino convergenze ampie su questioni che attengono ad aspetti fondamentali della civilta’ di un Paese”.(ANSA).

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Immigrazione: Zaccaria (PD), ottimo cittadinanza a odg Camera

(ANSA) – ROMA, 26 NOV – ”Apprendiamo con molta soddisfazione che la legge sulla cittadinanza arrivera’ in aula subito dopo la finanziaria”. Lo afferma Roberto Zaccaria, vice presidente della commissione Affari costituzionali e deputato del Pd. ”Oggi e’ stato fatto un bel passo avanti – aggiunge – Grazie alla proposta del Pd e alla accoglienza avuta dal presidente della Camera Gianfranco Fini e dalla conferenza dei capigruppo, c’e’ finalmente la possibilita’ di concretizzare una questione di grande importanza di cui finora si e’ soltanto discusso molto”. ”Anche se il tema non e’ direttamente disciplinato dalla Costituzione – conclude l’esponente del Pd – e’ con ogni evidenza un tema di enorme rilievo costituzionale e l’auspicio e’ che in Parlamento si determinino convergenze ampie su questioni che attengono ad aspetti fondamentali della civilta’ di un Paese”.(ANSA).

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Immigrati: per Palma i respingimenti sono riconsegne

Il sottosegretario Nitto Palma rimuove completamente la drammatica questione dei respingimenti: ne parla addirittura usando il termine di riconsegna. La ricostruzione, fatta oggi alla Camera da Nitto Palma, della politica del governo su questa drammatica materia e’ di pura fantasia e non tiene conto delle contestazioni avanzate dagli autorevoli organismi internazionali ne’ delle ultime indicazioni del consiglio europeo di Bruxelles che, nella riunione del 29 e 30 ottobre, ha invitato i paesi membri a rispettare l’applicazione del diritto d’asilo, implicitamente affermando che l’Italia non e’ in linea con questa norma. Inoltre e’ assai grave che la pratica dei respingimenti sia stata appaltata alla Libia, paese che non tiene conto in alcun modo dei richiedenti asilo. Molte persone che scappano dalle persecuzioni sia cosi’ rimpatriate nei propri paesi senza che siano applicate le norme di tutela dei diritti umanai riconosciute dalla comunita’ internazionale.

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