ELEZIONI: PREMIER AIUTATO DAI TG VINCE CON TRUCCO =

 
 “L’invito della diocesi milanese al silenzio che precede il voto e’ significativo e importante, speriamo che sia accolto da Silvio Berlusconi da cui tutti si aspettano, pero’, l’exploit alla festa del Milan e la sceneggiata davanti al Tribunale di Milano, lunedi’ mattina a seggi ancora aperti”. Lo ha dichiarato in una nota Roberto Zaccaria, deputato del Pd e coordinatore dell’osservatorio sul pluralismo politico nei Tg.
Ii dati raccolti nell’ultima settimana nelle edizioni del pranzo e della sera di TG1, TG2, TG3, TG4, TG5 e Tg de La7 “offrono un panorama raccapricciante”, ha assicurato Zaccaria.
“Non c’e’ solo uno squilibrio strutturale enorme delle percentuali tra maggioranza (65%) e opposizione (35%), ma all’interno della maggioranza i tempi aggregati di Berlusconi dimostrano che il peso mediatico nei Tg del presidente del Consiglio, leader del Pdl, capolista a Milano, stritola, nel tempo complessivo di antenna, tutti gli altri leader: Berlusconi, 2 ore e 16 minuti, Bersani, 44 minuti, Bossi, 28 minuti, Casini, 19 minuti, Fini, 13 minuti, Di Pietro, 11 minuti, Vendola, 6 minuti, Rutelli, 1 minuto e 31 sec. Totale di Berlusconi e Bossi quasi 2 ore e 44 di TG contro 1 ora e mezza di tutti gli altri insieme: altro che prepotenza mediatica, il problema e’ piu’ serio”, ha assicurato.
“Le elezioni non si fanno ad armi pari, Berlusconi, aiutato dai Tg, le vince palesemente col trucco. Ma le regole ci sono e impongono chiaramente in campagna elettorale una parita’ o almeno un equilibrio dei tempi nei tg che formano e orientano al voto il 70 per cento dell’elettorato”, ha insistito.
“Le regole sono applicate blandamente e tardivamente dall’Agcom, che pure in queste elezioni ha fatto qualcosa di piu’ del solito, ma gli ordini di riequilibrio non accompagnati da una puntigliosa verifica, le sanzioni sacrosante a pochissimi giorni dal voto servono solo a certificare la violazione, ma non risarciscono i danneggiati, cosa essenziale trattandosi di elezioni”, ha spiegato, “dobbiamo pertanto concludere che in questo modo le regole sono praticamente disapplicate”. (AGI) Com/Sab 141447 MAG 11
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