31
gennaio 2013

Senz’altro deludente la decisione del Consiglio dell’Agcom che invece di sanzionare i TG Mediaset, che continuano a dare spazi record a Berlusconi, disapplicando clamorosamente l’ordine di riequilibrio del 23 gennaio, con una decisione pilatesca decide di non decidere e di dare un nuovo ordine di riequilibrio agli stessi TG. Il fatto che si sia passati, dopo la presentazione delle Liste ad una nuova fase non è un’attenuante ma un’aggravante e le nuove violazioni non ripartono da zero bensi si sommano a quelle precedenti. Se così fosse, di trasgressione in trasgressione si potrebbe agevolmente arrivare alla fine della campagna elettorale riportando da parte dell’arbitro solo un lieve rimbrotto. Così proprio non va. Questa non è par condicio ma solo la legge del più forte. E poi anche un ragazzo si accorge che Maroni ha una visibilità costante nei TG nazionali e Ambrosoli nemmeno compare in barba al disposto dell’art.6 del Regolamento sulla par condicio in Lombardia.

Ma c’è qualcuno che fortunatamente dissente:
ELEZIONI: DECINA,AGCOM DOVEVA SANZIONARE TG4 E STUDIO APERTO – ‘Non ho condiviso le decisioni assunte dall’Agcom in materia di par condicio, poiche’ i dati del monitoraggio mostrano chiaramente il perdurare di violazioni degli ordini di riequilibrio gia’ impartiti a varie testate televisive’. Lo dichiara il commissario dell’Autorita’ Maurizio Decina.’In particolare, ritengo che doveva essere sanzionato il forte squilibrio informativo in favore del Pdl da parte dei notiziari Tg4 e Studio Aperto, squilibrio che dura ormai da cinque settimane – prosegue Decina -. L’ingresso in una nuova fase della campagna elettorale e’ irrilevante, in quanto gli ordini impartiti nelle scorse settimane si rivolgono a soggetti politici presenti in ambedue le fasi. Per questo ho espresso voto contrario’. (ANSA).

Il Consiglio Agcom si riunisce oggi con provvedimenti in materia di par condicio all’odg. Tra tutti gli osservatori non sembrano esserci dubbi: nuove sanzioni in particolare per Studio Aperto e Tg4 dato che il PDL e Berlusconi, che è primo dappertutto, in queste due testate spopola rispettivamente con il 48% e con il 28% del tempo di parola nelle edizioni principali, settimana 21-27 gennaio. Nessun riequilibrio è stato effettuato e proprio queste due testate sono già state sanzionate e diffidate il 23 gennaio. Si potrebbe dire che se ne infischiano? Da notare che Ambrosoli è sempre assente nei TG nazionali, mentre Maroni c’è con una media costante superiore al 5%. In dettaglio le percentuali dei tp di ieri: Tg1: Casini 61 (intervista di 2 minuti), Bersani 20, Berlusconi 10, Vendola 5, Monti 4,; Tg2: Berlusconi 24, Bersani 17, Grillo 11, Casini 6, Fini 5, altri Lega 14; Tg3: Berlusconi 30, Bersani 30, Monti 3; Tg3: Berlusconi 76 (intervista di oltre 4 minuti), Monti 10, Bersani 5, Ingroia 5, Vendola 4; Tg4: Berlusconi 35, Bersani 11, Di Pietro 11, Alfano 9, Ingroia 21, Vendola 8, Monti Presidente del Consiglio 5; Tg5: Berlusconi 22, Bersani 13, Monti 10, Ingroia 10, Giannino 10, Alfano 8, Di Pietro 6, Grillo 7, Casini 4; Studio Aperto: Di Pietro 42, Vendola 39, Monti 19,; TgLa7: Berlusconi 48, Vendola 28, Bersani 18, altri PD 6; Tgr Lombardia: Albertini 9, altri PD 47, altri PDL 28, altri Lega 16; SkyTg24: Monti 24, Vendola 18, Bersani 17, Berlusconi 12, Ingroia 12, Altri Lista Monti 12, altri 5; Rainews24: Berlusconi 25, Ingroia 17, Di Pietro 10, Alfano 8, Bersani 8, Governo 16.

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