Professore di Diritto Costituzionale Università di Firenze
30
giugno 2006

Cito qui sotto alcuni stralci di un articolo di Federico Orlando (da articolo21) che contiene utili riflessioni
"Con un risultato di proporzioni imprevedibili, che ha seppellito la Mala Costituzione della destra, è finita l'era del berlusconismo. Ed è finita nel modo più radicale: con la bocciatura – in un referendum che per la prima volta dopo anni è tornato a superare il quorum, stavolta solo ideale – di quel che la destra aveva pensato come il coronamento del suo malgoverno…………….
Il centrosinistra ha diritto di cantare vittoria, perché gli italiani hanno dimostrato di non credere più – dopo l'estremo fuoco fatuo sprigionato da Berlusconi nella campagna elettorale del 9-10 aprile – ai suoi ulteriori giochi di prestigio: la spallata per i brogli elettorali, la spallata con le elezioni amministrative, la spallata col referendum……………..
Adesso il centrosinistra deve completare l'opera che aveva avviato nella legislatura 1996-2001 e aggiungere le altre riforme, tante volte qui richiamate, attraverso il procedimento dell'articolo 138.
Si mettano l'anima in pace i nostri amici che parlano di bicameralina, di convenzione, di costituentina o addirittura di costituente per una riforma “condivisa” della Costituzione. Meglio pensare che, attraverso la scomposizione della destra, dove Udc e Lega sono in movimento, e non solo loro, si coagulino volta a volta maggioranze capaci di individuare alcune riforme e realizzarle attraverso le Commissioni ordinarie (affari costituzionali) di Camera e Senato. è in quelle commissioni che si confrontano le proposte di maggioranza e di minoranze e si elaborano i testi da mandare in aula. Se questo accordo nelle ordinarie commissioni fosse arduo, sarebbe impossibile cercarlo in convenzioni e costituenti, peraltro da creare attraverso procedimenti lunghissimi.
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