Professore di Diritto Costituzionale Università di Firenze
24
marzo 2014

Zaccaria_cop_StampaUn libro dedicato al teatro e più in generale allo spettacolo dal vivo. Ne osserva i problemi da un punto di vista giuridico e si colloca nella prospettiva del manuale sul Diritto dell’informazione e della comunicazione dello stesso autore, largamente adottato nelle nostre Università e che è giunto nel 2013 all’ottava edizione. Questo volume si inquadra anche nelle tematiche di interesse dell’Istituto giuridico dello spettacolo e dell’informazione che presiedo dal2012. Sono intriganti il titolo e il sottotitolo che cercano di rappresentare leluci e le ombre di una regolazione che non è mai riuscita ad assumere una compiuta stabilità. In queste valutazioni Zaccaria è indubbiamente aiutato dalla sua esperienza accademica, ma anche da quella pratica di Presidente della Rai, prima, e di parlamentare, successivamente. Apprezzo molto anche il taglio divulgativo del volume che consentirà certamente a coloro che si avvicinano per la prima volta a questo mondo di assimilare rapidamente i principi che governano questa complessa materia. Avv. Giorgio Assumma Presidente Istituto giuridico dello spettacolo e dell’informazione

23
maggio 2013

Copertina LibroL’obiettivo di questo Manuale, nato nell’Università ed arricchito dalla pratica, è quello di offrire, con l’ausilio di dottrina e giurisprudenza, il quadro dei principali istituti che caratterizzano il diritto dell’informazione e della comunicazione in Italia, a partire dai principi costituzionali. L’art.21 (libertà di espressione e d’informazione) e l’art.15 (libertà di comunicazione) della Costituzione con i loro contenuti e con i loro limiti costituiscono la premessa per descrivere, prima il sistema organizzativo, con le competenze del Parlamento, del Governo e dell’Autorità, e poi i principali settori di attività del mondo dell’informazione. Le comunicazioni elettroniche innanzitutto (telecomunicazioni, telefonia e reti) e poi i singoli mezzi di diffusione del pensiero: la radio, la televisione, sia pubblica che privata, internet, l’editoria e il giornalismo, il cinema e il teatro. Questi grandi capitoli della materia sono accompagnati dai temi orizzontali che riguardano il finanziamento del sistema (canone, pubblicità, abbonamenti alle pay tv e contributi pubblici), le regole antitrust e le regole sul diritto d’autore. Sono illustrate naturalmente le leggi principali della materia che si arricchisce di anno in anno di nuovi provvedimenti, sempre più complessi, ma, purtroppo, spesso approvati al di fuori di un disegno chiaro ed organico, che tocca all’interprete ricostruire. A fronte di un quadro giuridico così problematico e complesso, il motivo conduttore del volume è la verifica dell’impianto costituzionale delle libertà in materia di comunicazione e del controverso stato di attuazione del principio pluralistico, che rappresenta il risvolto positivo di quel diritto all’informazione garantito dalla Costituzione che nella società contemporanea è il vero diritto di accesso alle fonti della conoscenza e quindi della cittadinanza .

Autore: Roberto Zaccaria

27
marzo 2012

Il volume raccoglie gli atti del seminario “La buona scrittura delle leggi”, promosso dal Comitato per la legislazione e tenutosi il 15 settembre 2011 presso la Sala della regina di Palazzo Montecitorio.

Le relazioni sono state svolte da Roberto Zaccaria, Giuliano Amato, Nicoletta Maraschio, Paolo Carnevale, Francesco Sabatini e Giuseppe Ugo Rescigno.

Autore: Roberto Zaccaria

con la collaborazione di Enrico Albanesi, Elda Brogi e Valentina Fiorillo

8
giugno 2011

Il volume raccoglie le idee, le riflessioni e le proposte emerse nel corso di 9 seminari  sulla qualità della legislazione e sul sistema delle fonti tenutisi tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011 in diverse Università italiane. Idealmente questo percorso si ricollega ad un’analoga iniziativa  promossa, sempre dal Prof. Roberto Zaccaria, al termine della XV legislatura dalla quale è derivato il Volume Aspetti problematici nell’evoluzione delle fonti normative, Camera dei deputati, Roma, 2008.

L’idea di fondo è stata quella, da un lato, di “ascoltare” (in una sorta di audizioni informali nelle varie sedi universitarie) il contributo di studiosi sui temi di maggior interesse per il Comitato per la legislazione in vista della futura attività parlamentare; dall’altro, di promuovere tra giovani ricercatori e dottorandi universitari l’interesse e l’approfondimento dei temi e dei problemi che il Comitato ha la possibilità di individuare dal suo osservatorio  privilegiato presso la Camera dei deputati. Da questa indagine esce un panorama inedito dell’uso delle fonti normative tipiche ed atipiche in questi primi tre anni della XVI legislatura. E’ proprio da questo esame che è scaturito il titolo, indubbiamente un poco provocatorio, di questo volume.

Autore: Roberto Zaccaria

con la collaborazione di Enrico Albanesi, Elda Brogi e Valentina Fiorillo

Grafo editore, euro 30,00

10
settembre 2010

L’obiettivo di questo Manuale, nato nell’Università ed arricchito dalla pratica, è offrire, con l’ausilio di dottrina e giurisprudenza, una visione sistematica degli interventi legislativi nel settore dell’informazione e della comunicazione in Italia. Molti sono stati negli ultimi anni i richiami del Capo dello Stato e della Corte costituzionale (da ultimo nel 2002), gli interventi comunitari (dir. 2007/65/CE) nonché le leggi approvate quali il codice in materia di protezione dei dati personali (d. lgs. n. 196/03), il codice delle comunicazioni (d. lgs. n. 259/03), la legge sul sistema radiotelevisivo (l.n. 112/04). Ad essa ha fatto seguito il testo unico della radiotelevisione (d.lgs. n. 177/05), modificato dal d.lgs. n. 44/10 ed ora testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici. A fronte di un quadro giuridico così problematico e complesso, il motivo conduttore del volume è la verifica dell’impianto costituzionale delle libertà in materia di comunicazione e del controverso stato di attuazione del principio pluralistico, risvolto positivo del diritto all’informazione garantito dalla Costituzione.

Autori: Roberto Zaccaria – Alessandra Valastro

Con la collaborazione di Enrico Albanesi ed Elda Brogi

Cedam, p. 688, 49,00€

21
novembre 2008

Mezzi di comunicazione e riservatezzaMezzi di comunicazione e riservatezza. Ordinamento comunitario e ordinamento interno (2008)

Il libro affronta i principali profili problematici della disciplina dei mezzi di comunicazione, alla luce delle più recenti innovazioni tecnologiche e normative introdotte nell’ordinamento interno e comunitario. In particolare, sono approfondite le tematiche connesse al tema della riservatezza.
Il libro si compone di tre parti. La prima parte, curata da Roberto Zaccaria, analizza il settore radiotelevisivo: vengono affrontante le principali novità normative comunitarie in materia, il riparto di competenze Stato – Regioni, le innovazioni tecnologiche e normative del digitale terrestre, la disciplina degli organi di governo e del contratto di servizio pubblico. Sono inoltre trattati la tutela dei minori e la protezione dei dati personali. La seconda parte, curata da Giovanna De Minico, ha per oggetto le telecomunicazioni, nella loro connessione con la riservatezza. La terza parte, curata da Alessandro Pace, ha infine per oggetto il rapporto tra stampa e riservatezza.

A cura di Alessandro Pace, Roberto Zaccaria, Giovanna De Minico; Jovene, Giappichelli, 484 pg., 40,00 Euro

25
novembre 2007

Aspetti problematici nell’evoluzione delle fonti normative. Atti dei seminari promossi dal Comitato per la legislazione e dalle Università di Firenze, Genova, Perugia e LUISS di Roma (2008)

Il volume raccoglie i resoconti di un ciclo di incontri universitari promossi da Roberto Zaccaria nel corso del turno di presidenza del Comitato per la legislazione della Camera dei deputati (6 febbraio – 28 aprile 2008) ed alcuni contributi di approfondimento connessi alle singole tematiche affrontate in tali sedi.
Hanno cos

tituito oggetto degli incontri alcune problematiche particolarmente significative del sistema delle fonti, attraverso l’esame di alcuni “casi” sui quali si è soffermato nell’ultimo biennio il Comitato per la legislazione: il decreto-legge c.d. “milleproroghe” (oggetto dell’incontro svoltosi all’Università di Firenze, coordinato dal Prof. Carli); il c.d “Taglialeggi” (oggetto dell’incontro presso l’Università LUISS Guido Carli di Roma, coordinato dal Prof. Nicola Lupo); i decreti-legge “sicurezza” ed il decreto legge sull’election day (oggetto dell’incontro presso l?università di Genova, coordinato dal Prof. Pasquale Costanzo); la c.d. Direttiva MIFID e la c.d. Direttiva Servizi (oggetto dell’incontro svoltosi presso la camera dei deputati, coordinata dal Prof. Marcello Clarich e dal Prof. Alfonso celotto); la delega in materia ambientale (oggetto dell’incontro presso l’Università di Perugia, coordinato dalla Prof.ssa Margherita Raveraira).

A cura di Roberto Zaccaria

22
novembre 2007

trecodiciIl libro compie un approfondito esame dei “tre  codici” della società dell’informazione. La prima parte costituisce una prima panoramica dell’assetto dell’e-governement così come delineato dal recente Codice dell’amministrazione digitale, la cui nascita è stata piuttosto tormentata, non mancando di suscitare complessi interrogativi destinati a condizionarne la concreta applicazione. L’indagine è stata di necessità condotta su questioni particolari, ma ritenute esemplari dell’accennata complessità del tema, cercando nel contempo di sviluppare ipotesi ricostruttive e di porre le premesse per ricerche più elaborate alla luce delle prassi amministrative e giurisprudenziali che non mancheranno di formarsi. La seconda partestudia la regolazione sulle comunicazioni elettroniche in ragione della sua fonte: comunitaria (Direttive 2002 e loro revisione in atto), nazionale (d.lgs. 259/03) e regionale (leggi, giurisprudenza, atti Co.Re.Com.). In realtà, la prassi della Commissione Europea e delle Autorità Nazionali di Regolazione (in particolare, dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e dell’Office of Communications) ha messo in discussione la promessa di creare meno regole e regole diverse; quindi, ci si interroga se la deregolazione a favore della lex mercatoria sia stata solo annunciata o anche realizzata.  La terza parte prende in considerazione la disciplina del settore radiotelevisivo contenuta nel decreto legislativo n. 177 del 2005, testo unico della radiotelevisione, le prospettive della regolazione europea di settore alla luce della proposta di revisione della direttiva 89/552/CEE ed alcuni aspetti particolari e trasversali della normativa in materia di informazione e comunicazione, cioè la tutela dei disabili all’interno dei tre codici e la tutela dei dati personali. Quest’ultimo aspetto è trattato con particolare riferimento alle questioni sulla data retention sorte in seguito all’adozione della direttiva europea n. 2006/24/CE.

A cura di Pasquale Costanzo, Giovanna De Minico e Roberto Zaccaria; Giappichelli, 416 pgg. , 45,00 Euro
22
novembre 2005

vizivirtuQuesto libro nasce da un’idea di Paolo Gentiloni che ha voluto organizzare a Roma il 28 febbraio 2005 un convegno dal titolo “Vizi privati o pubbliche virtù?”, con lo scopo di caratterizzare meglio il ruolo pubblico della RAI. Qualche settimana prima, Romano Prodi, sulle pagine del Corriere della sera aveva lanciato una proposta simile, diretta a realizzare una televisione pubblica senza pubblicità. Nel novembre del 2004, l’Autorità Antitrust presieduta da Giuseppe Tesauro aveva indicato la necessità di realizzare all’interno della RAI una netta separazione tra una società finanziata dal canone ed una finanziata dalla pubblicità. Queste tre posizioni rappresentano la trama anche di questo libro e il terreno del confronto tra alcuni autorevoli interpreti del mondo della televisione. Le conclusioni sono state svolte da Francesco Rutelli.

curato per Europa quotidiano, 192 pgg, 7,00€
20
novembre 2005

disanaerobustacostituzioneLe Costituzioni si possono cambiare. Anche quelle più avanzate. Anche quelle che ci piacciono di più. Dunque, anche la Costituzione italiana. Che in effetti avrebbe bisogno di qualche innovazione. E non solo nella sua seconda parte. Ma anche nella prima, che si continua (chissà perché) a definire “intoccabile”. E perfino nei principi generali. Ma un conto è cambiare la Costituzione per realizzare meglio i valori, per dare loro una vitalità ed una profondità aggiornata. Per estendere i diritti. Per allargare la democrazia o per renderla più efficiente. Oppure per rendere più stringenti pubblici e rafforzare le norme di garanzia o di incompatibilità, a tutela dei cittadini e della qualità dello spirito pubblico. Diverso è cambiare la Costituzione fino a metterne in discussione l’ispirazione di fondo, a trasformarla in “altro da sé”. “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.” (Piero Calamandrei)

in collaborazione con Nando Dalla Chiesa per Melampo Editore, 149 pgg, 8,00€
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