ROMA, 2 FEB – ‘In Parlamento – sia alla Camera che al Senato – giacciono da troppo tempo, in attesa di ratifica, numerose intese con le confessioni religiose. Sono state stipulate da vari governi, sia quello presieduto da Prodi che quello presieduto da Berlusconi. I gruppi parlamentari hanno dato il via libera alle commissioni Affari Costituzionali per procedere in sede legislativa. Manca e ritarda incomprensibilmente – nonostante ripetute sollecitazioni – il parere favorevole del governo. Il precedente governo aveva concesso il nulla osta alla legislativa: e’ urgente che il governo Monti operi nello stesso senso. Sono in gioco le attuazioni di intese che sono previste dalla nostra Costituzione, e che garantiscono i diritti di liberta’ e di esperienza religiosa dei cittadini italiani’. Lo dichiarano in una nota congiunta, il vice presidente del Senato Vannino Chiti, il senatore Stefano Ceccanti, membro della Commissione Affari Costituzionali del Senato, e Roberto Zaccaria, componente della Commissione Affari Costituzionali della Camera. (ANSA).
Nella seduta di ieri il Governo ha accolto un ordine del giorno Zaccaria, Levi, Naccararto, De Torre e Zampa nel quale si chiede in futuro l’effetuazione della gara per il contributo al servizio delle trasmissioni parlamentari. La parte finale dell’ordine del giorno dice che: “Considerato che con l’art.28 del decreto legge in esame, al fine di consentire la proroga per l’intero anno 2012 della convenzione con il Centro di produzione spa (radio radicale) , è stata autorizzata (rispetto ai 3 milioni di euro autorizzati con la legge di stabilità per il 2012) l’ulteriore spesa di 7 milioni, per un totale complessivo di 10 milioni di euro. Tenuto conto che il Governo ha disposto nel periodo più recente una forte riduzione dei contributi in precedenza assegnati al settore dell’editoria. Tenuto conto altresì che il decreto legge in materia di liberalizzazioni introduce e generalizza il principio della gara in svariati settori economici.Considerato che il principio della gara in questo settore è già formalmente richiesto da una legge dello Stato (l. n.224 del 1998. IMPEGNA IL GOVERNO ad evitare qualsiasi ulteriore proroga della convenzione per il servizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari al di là della scadenza dell’anno 2012 e a voler tempestivamente provvedere, in caso di mantenimento del servizio, affinché il Ministero dello sviluppo economico disponga, in attuazione della legge 11 luglio 1998 n.224, l’effettuazione di una pubblica gara in tempi congrui per arrivare all’aggiudicazione del servizio entro la fine dell’anno in corso.
(Ansa) Roberto Zaccaria (Pd) ha presentato un emendamento all’art.28 del decreto milleproroghe che prevede per l’anno 2012 un finanziamento di 7 milioni di euro a favore del Centro di produzione TV oltre ai tre milioni già disposti con la legge di stabilità. Secondo l’emendamento il finanziamento dovrà essere accompagnato da una gara così come era stato previsto in una legge del 1989. Il bando di gara dovra’ essere fatto entro marzo in modo da svolgere la gara entro giugno 2012. L’on. Linda Lanzillotta chiede pure la gara per per erogare il finanzimento e in caso negativo propone di affidare il servizio della trasmissione delle sedute del Parlamento alla RAI a titolo gratuito.
Roma, 12 gen – “Il gruppo del Pd voterà a favore della richiesta d’arresto del deputato Nicola Cosentino, risponendo ai nostri doveri. (ANSA) La strada che abbiamo davanti non lascia spazi a discrezionalità. Il nostro compito non è quello di formulare un giudizio. La nostra valutazione non può essere quella dell’avvocato difensore. La Camera non pronuncia sentenze d’assoluzione o condanna. Il nostro compito è solo valutare l’esistenza o meno di un’azione persecutoria da parte della magistratura. E, in questo caso, non c’è un solo elemento che ci faccia dire che Nicola Cosentino è un perseguitato politico”.(AGENPARL)( (Vedi sotto testo integrale della dichiarazione)
Questa è la dichiarazione fatta martedi scorso alla vigilia della decisione della Corte che oggi assume un valore ancora maggiore.
ROMA, 10 GEN – “Indipendentemente dalla decisione che sarà presa dalla Consulta, bisogna arrivare a una riforma elettorale che permetta di superare il Porcellum. Frattini non puó imputare al Pd timidezze su questo obiettivo, come ha fatto oggi in un’intervista. Siamo il solo partito che ha presentato una proposta di legge approvata dalla direzione nazionale e dai gruppi parlamentari. S’impegni piuttosto, l’esponente del Pdl, a contrastare tutte le resistenze e ad avviare l’iter di una riforma attesa dai cittadini a cui va restituito il potere di scelta dei suoi rappresentanti in Parlamento”. Lo ha detto Roberto Zaccaria, deputato Pd, vicepresidente della commissione Affari costituzionali della Camera. (ANSA).
(ANSA) – ROMA, 21 DIC – ‘Con una delibera del 30 novembre 2011 (n.657/11 del Consiglio) l’Agcom ha archiviato una serie di esposti che avevamo presentato durante la campagna elettorale della primavera del 2011 con i quali denunciavamo, in base alla legge Frattini, il ’sostegno privilegiato’ a favore del presidente del Consiglio (Berlusconi, ndr) da parte di Tg4, Tg5 e Studio aperto, ripetutamente sanzionati per violazione della legge sulla par condicio’. Ne da’ notizia il deputato Pd Roberto Zaccaria.
‘La delibera – spiega Zaccaria in una nota – non e’ stata ancora pubblicata sul sito dell’Autorita’, ma risulta nella relazione al Parlamento che l’Agcom ha presentato oggi dopo molti mesi di silenzio. La relazione, che la legge prevede come semestrale, non era stata infatti presentata negli ultimi tre anni e per questo c’era stato un richiamo da parte del Presidente della Camera. Ora la notizia clamorosa consiste nel fatto che nonostante la tiepida legge sul conflitto espressamente preveda l’esistenza del conflitto per violazioni sanzionate della legge sulla par condicio e nonostante che le violazioni accertate nei confronti delle testate del gruppo Mediaset, riconducibile a Berlusconi, siano state ripetute e molto pesanti (fino a 358.000,00 euro), l’Agcom ha interpretato la legge nel senso di non ritenerle ancora sufficienti’.
Per Zaccaria, si tratta di ‘una vera e propria dichiarazione di impotenza, tra l’altro maturata in un clima di forte contrapposizione all’interno dell’Authority. Se si mettono insieme tutte queste cose, silenzio prolungato sull’argomento, interpretazioni riduttive e controverse, omissione di relazioni dovute per legge al Parlamento, c’e da preoccuparsi molto.
Anziche’ attivare le Camere per rendere attuabile con opportune correzioni, una legge importante ed inutile, si produce un clima di oggettivo e generale disimpegno’.
Mi riconosco in quanto ha dichiarato nei giorni scorsi Livia Turco, responsabile Immigrazione del PD. “La manovra attualmente all’esame delle Commissioni parlamentari, comprende all’art. 40 comma 3 una misura volta ad agevolare le difficoltà a cui devono far fronte i lavoratori immigrati regolarmente soggiornanti nel nostro Paese. Tale norma interviene in materia di disciplina dell’immigrazione consentendo al lavoratore straniero di poter proseguire lo svolgimento dell’attività lavorativa anche nelle more del rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno. Una buona notizia quindi per i numerosi immigrati che risiedono e lavorano nel nostro Paese, che eviteranno così di entrare in uno stato di clandestinità a causa di lungaggini burocratiche. Ora ci si deve impegnare anche perché si possano ridurre in modo significativo i tempi per il rilascio di un permesso di soggiorno. Ci auguriamo che seguano anche altre misure di civiltà come quella della cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia. Di questo problema parleremo a Reggio Emilia lunedi prossima in una riunione convocata dal Forum immigrazione del PD