Deputato al Parlamento eletto nella lista del Pd Lombardia I (XVI Leg.) Vice presidente della I Commissione Affari Costituzionali
21
dicembre 2011

(ANSA) – ROMA, 21 DIC – ‘Con una delibera del 30 novembre 2011 (n.657/11 del Consiglio) l’Agcom ha archiviato una serie di esposti che avevamo presentato durante la campagna elettorale della primavera del 2011 con i quali denunciavamo, in base alla legge Frattini, il ’sostegno privilegiato’ a favore del presidente del Consiglio (Berlusconi, ndr) da parte di Tg4, Tg5 e Studio aperto, ripetutamente sanzionati per violazione della legge sulla par condicio’. Ne da’ notizia il deputato Pd Roberto Zaccaria.
‘La delibera – spiega Zaccaria in una nota – non e’ stata ancora pubblicata sul sito dell’Autorita’, ma risulta nella relazione al Parlamento che l’Agcom ha presentato oggi dopo molti mesi di silenzio. La relazione, che la legge prevede come semestrale, non era stata infatti presentata negli ultimi tre anni e per questo c’era stato un richiamo da parte del Presidente della Camera. Ora la notizia clamorosa consiste nel fatto che nonostante la tiepida legge sul conflitto espressamente preveda l’esistenza del conflitto per violazioni sanzionate della legge sulla par condicio e nonostante che le violazioni accertate nei confronti delle testate del gruppo Mediaset, riconducibile a Berlusconi, siano state ripetute e molto pesanti (fino a 358.000,00 euro), l’Agcom ha interpretato la legge nel senso di non ritenerle ancora sufficienti’.
Per Zaccaria, si tratta di ‘una vera e propria dichiarazione di impotenza, tra l’altro maturata in un clima di forte contrapposizione all’interno dell’Authority. Se si mettono insieme tutte queste cose, silenzio prolungato sull’argomento, interpretazioni riduttive e controverse, omissione di relazioni dovute per legge al Parlamento, c’e da preoccuparsi molto.
Anziche’ attivare le Camere per rendere attuabile con opportune correzioni, una legge importante ed inutile, si produce un clima di oggettivo e generale disimpegno’.

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dicembre 2011
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dicembre 2011
 
Il PD ha dichiarato che appoggia e appoggerà il Governo Monti fino al termine della legislatura. Questo non vuol dire che non abbia contribuito a correggere la manovra in direzione di una maggiore equità e che altre sollecitazioni ancora abbia dato al Governo per modificare la soluzione adottata sulle pensioni dei lavoratori precoci o per un incisività ancora maggiore in tema di evasione fiscale. Nonostante questo alcuni commentatori hanno parlato di freddezza del PD, accomunandolo in un giudizio critico riguardante il PDL. Forse stia partendo un altro tormentone, come quello sulle liberalizzazioni, in cui autorevoli analisti e commentatori, forse per mancanza di coraggio, evitano di chiamare col nome e cognome le forze politiche e le loro responsabilita’, facendo di ogni erba un fascio sotto le parole ‘Parlamento’ o ‘Partiti’. Ecco i numeri ricordati da Franceschini della nostra freddezza verso il governo o del nostro ‘disagio’. In occasione dei voti sulla  manovra, i deputati Pd sono stati presenti al 99% alla fiducia e al 97% al voto finale. Tutti a favore. Assenti malati o giustificati.”
9
dicembre 2011

 

Mi riconosco in quanto ha dichiarato nei giorni scorsi Livia Turco, responsabile Immigrazione del PD. “La manovra attualmente all’esame delle Commissioni parlamentari, comprende all’art. 40 comma 3 una misura volta ad agevolare le difficoltà a cui devono far fronte i lavoratori immigrati regolarmente soggiornanti nel nostro Paese. Tale norma interviene in materia di disciplina dell’immigrazione consentendo al lavoratore straniero di poter proseguire lo svolgimento dell’attività lavorativa anche nelle more del rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno. Una buona notizia quindi per i numerosi immigrati che risiedono e lavorano nel nostro Paese, che eviteranno così di entrare in uno stato di clandestinità a causa di lungaggini burocratiche. Ora ci si deve impegnare anche perché si possano ridurre in modo significativo i tempi per il rilascio di un permesso di soggiorno. Ci auguriamo che seguano anche altre misure di civiltà come quella della cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia. Di questo problema parleremo a Reggio Emilia lunedi prossima in una riunione convocata dal Forum immigrazione del PD