(ASCA) – Roma, 31 mag – Il governo sta operando una stretta sul sistema di informazione. Lo afferma il segretario del Pd Pier Luigi Bersani in una lettera inviata oggi ai leader dei partiti di opposizione presenti in Parlamento, Pierferdinando Casini, Antonio Di Pietro, Italo Bocchino e Francesco Rutelli. ”Mi sembra evidente – scrive Bersani – che il governo sta predisponendo un’ulteriore stretta sul sistema dell’informazione, a partire dai telegiornali, cosi’ da oscurare le opposizioni e da condizionare la fase politica e il prossimo appuntamento elettorale. C’e’ dunque aperta una vera questione democratica che, a mio parere, deve essere affrontata dalle opposizioni parlamentari con un’iniziativa comune, pur nel pieno riconoscimento delle differenze politiche. Vi propongo quindi – continua Bersani – di realizzare uno strumento di controllo sull’equilibrio politico in particolare dei telegiornali e dei programmi di intrattenimento per presidiare, in modo incisivo e tempestivo, questa delicatissima fase. Se convenite – conclude Bersani nella missiva – questa iniziativa puo’ essere gia’ messa a punto nel corso dell’incontro dei nostri responsabili dell’informazione, gia’ previsto per il 7 Aprile”.
(ANSA) – ROMA, 30 MAR – ”La deliberazioni dell’Agcom in materia di pluralismo televisivo e’ opportuna e attesa da tempo”. Lo ha affermato Roberto Zaccaria, deputato del Pd, e coordinatore di un gruppo di ascolto sul pluralismo televisivo. ”Come abbiamo segnalato piu’ volte – prosegue Zaccaria -, gli abusi in materia sono stati molti e il danno provocato altissimo. Percio’, crediamo sia indispensabile la tempestivita’ di questo tipo d’interventi. Inoltre, il richiamo ad evitare la sproporzione della presenza del Governo significa che Berlusconi non puo’ imperversare con i suoi trucchi: la sua sovraesposizione personale rispetto a quella degli altri leader e’ un duro colpo al pluralismo che, in futuro deve essere assolutamente evitato, soprattutto in vista della prossima campagna elettorale”. Zaccaria ricorda che ”da mesi denuncia le invasioni di Silvio Berlusconi nei Tg delle reti pubbliche e private, invasioni contro le quali noi continueremo a vigilare”. (ANSA).
(ANSA) – ROMA, 30 MAR – ”Nuova abbuffata sui tg del presidente del Consiglio”. Lo dice Roberto Zaccaria, deputato del Pd e coordinatore del gruppo di ascolto sul pluralismo nei tg. ”L’audiomessaggio di lunedì con lo show del predellino davanti al palazzo di giustizia a Milano ha occupato 20 minuti nei tg contro i 13 secondi a Bersani; ieri nuovo audiomessaggio, privo di notizie ma, puntuali, arriva sui tg, pubblici e privati, e occupa ben 12 minuti di tempo antenna, senza contraddittorio alcuno, con l’eccezione di 12 secondi a Casini sul tg3. Nei due giorni, dunque, Berlusconi ha un totale di oltre mezz’ora (32 minuti) a fronte di 25 secondi a due leader dell’opposizione. Rapporto nei tempi di 1 a 10. Fini e Di Pietro tempo uguale a zero. Questa sera, mentre i tg dovrebbero parlare della scandalosa forzatura parlamentare per anticipare la discussione sul processo – prescrizione breve – Berlusconi con telecamere al seguito si recherà’ a Lampedusa per ”oscurare” televisivamente quanto avvenuto alla Camera. Prima o poi – conclude Zaccaria – anche l’Agcom dovrà ben dire qualcosa: ma forse lo farà tra tre mesi”. (ANSA).
ANSA) – ROMA, 29 MAR – Il gruppo di ascolto sul pluralismo nei tg coordinato da Roberto Zaccaria, deputato Pd, sottolinea in una nota che ”il tempo di antenna dedicato dai telegiornali pubblici e privati all’audiomessaggio di Berlusconi sui suoi processi e all’esibizione sul predellino della macchina davanti al palazzo di giustizia e’ stato esorbitante”. ”Il tempo totale dedicato a Berlusconi – spiega Zaccaria – e’ stato nei Tg del prime time di lunedi’ sera di 20 minuti e 47 secondi con una punta di 8 minuti e 7 secondi sul Tg4. Bersani ha avuto appena 17 secondi dal Tg1 delle 20.00, peraltro in un servizio affine dedicato al processo breve. Nessuno spazio invece per Casini, Fini o Di Pietro. Anche questa e’ una notizia sulla quale forse l’Authority potra’ riflettere: 20 minuti e 47 secondi contro 17 secondi per l’opposizione. Altro che il bilanciamento dei programmi di approfondimento politico! Il buco nero e’ quello dei telegiornali nei quali dilaga ormai l’uso dei videomessaggi: lunedi’ sera ha esordito anche il ministro Carfagna che ha avuto dal Tg5 1 minuti e 34 secondi”. ”Consiglierei ai leader dell’opposizione – conclude Zaccaria – di percorrere questa strada in attesa del parere dell’Agcom. In definitiva mentre il premier e’ escluso dalla videoconferenza internazionale sulla Libia, dilaga nei tg per parlare dei suoi processi in Italia”. (ANSA).
DIRE) Roma, 28 mar. – “Con l’audio-messaggio mattutino trasmesso da Canale 5 è iniziata sui tg la fiction sul processo Berlusconi che ha così rotto il suo imbarazzato silenzio-stampa sulla Libia: cosa altro deve accadere perchè l’Agcom si decida ed intervenga?”. Lo chiede Roberto Zaccaria, deputato del Pd, che osserva: “Com’era immaginabile, il presidente ha capovolto i ruoli processuali e da imputato si e’ trasformato in accusatore, costruendo con cura la prima puntata di una vera e propria fiction ad uso dei telegiornali che, infatti, l’hanno ripresa come prima notizia della giornata politica. Curate con attenzione la sceneggiatura e la scenografia sul predellino dell’auto, con lo sfondo del Palazzo di giustizia: poche comparse inneggianti e, naturalmente, un solo personaggio in scena. I telegiornali dell’ora di pranzo hanno dedicato servizi di un paio di minuti ciascuno all’evento, più o meno lo stesso tempo dedicato alla Libia e a Lampedusa”. (Com/Anb/ Dire)
(ANSA) – ROMA, 25 MAR – ”Questa legge comunitaria merita la nostra durissima opposizione in Aula”. Lo ha detto Roberto Zaccaria, deputato del Pd e vicepresidente della commissione Affari costituzionali, nel suo intervento di questa mattina alla conferenza sull’immigrazione.
Zaccaria ha ricordato che ”la maggioranza ha stralciato la direttiva rimpatri, che non piace alla Lega Nord, e che e’ scaduta dalla fine del 2010, e ha inserito due disposizioni assurde. Una che configura una sorta di responsabilita’ dei giudici, un vero e proprio incubo del premier che ormai vede giudici minacciosi da ogni parte, e l’altra, clamorosa, che addirittura cancella le sentenze passate in giudicato in materia di responsabilita’ contabile”.
”Qualcuno sostiene – sottolinea Zaccaria – che si vorrebbero salvare cosi’ i membri del Cda Rai condannati per l’affaire Meocci, tentando cosi’ di capovolgere una giurisprudenza piu’ che decennale della Corte costituzionale. Una bella faccia tosta, dunque: in un colpo solo viene cancellata l’attuazione della direttiva sui rimpatri dell’Europa (alla quale poi il governo chiede aiuto) e introdotto il salvacondotto per gli amici degli amici in Rai”.
(ANSA) – ROMA, 23 MAR – ”Lo spot predisposto dal governo per promuovere le bellezze italiane e’ una chiara forma di pubblicita’ politica a favore di Silvio Berlusconi. La Rai non puo’ mandarlo in onda, soprattutto alla vigilia di una delicata campagna elettorale”. Lo chiede Roberto Zaccaria, deputato Pd, coordinatore di un gruppo di lavoro che monitora il pluralismo televisivo. Secondo Zaccaria infatti ”lo spot e’ una nuova forma di incursione nell’informazione, non diversa da quelle realizzate con gli audio messaggi inviati nelle scorse settimane dal presidente del Consiglio che si impongono, lo abbiamo visto dati alla mano, come notizie, facendo saltare pericolosamente gli equilibri del pluralismo televisivo. Per questo mi auguro che l’Agcom non tardi ad intervenire, prevenendo cosi’ il possibile danno derivante dalla diffusione dello spot che parla delle ricchezze naturali e artistiche del nostro paese ma solo come cornice del vero messaggio che si vuole subdolamente veicolare, dunque una sorta di pubblicita’ ingannevole sulla quale forse dovrebbe intervenire anche l’Antitrust”.
(ANSA) – ROMA, 21 MAR – ”Nel fine-settimana abbiamo registrato un imbarazzato silenzio-stampa di Silvio Berlusconi che conferma il suo uso esclusivamente propagandistico dell’informazione”. Lo afferma Roberto Zaccaria, deputato Pd, che coordina un gruppo di lavoro finalizzato a monitorare il pluralismo dell’informazione nei telegiornali pubblici e privati e chiede un intervento dell’Agcom contro le alterazioni causate dell’esposizione del premier. ”Da mesi – spiega Zaccaria – monitoriamo i suoi messaggi e le sue incursioni nell’informazione dei Tg: proprio quando ci si aspettava una comunicazione del presidente del Consiglio, vista l’emergenza libica, Berlusconi tace perche’ non e’ in grado di parlare al Paese, visti i contrasti interni al suo governo e il suo ‘particolare’ legame con il dittatore libico. Si conferma cosi’ – ha concluso – la sua concezione personalistica e distorta dell’informazione”. (ANSA).
(ANSA) – ROMA, 16 MAR – ”Silvio Berlusconi che, in genere, ‘esterna’ (con audio messaggi, telefonate e dichiarazioni in conferenze stampa) prevalentemente nel fine settimana, quando c’e’ maggiore attenzione da parte degli ascoltatori, questa volta ha cominciato a parlare da giovedi’, giorno del Consiglio dei ministri, e in tre giorni ha avuto un tempo di antenna di 27 minuti e sette secondi durante i quali ha parlato soprattutto di giustizia. A sostegno delle sue posizioni il ministro della Giustizia ha utilizzato ben 4 minuti e 25 secondi del Tg1 delle 20 di venerdi’ 11, senza nessun contraddittorio”. Lo rende noto Roberto Zaccaria, deputato Pd, che ha elaborato con il suo gruppo di lavoro il tempo di antenna dei leader politici nelle edizioni del prime time dei tg pubblici e privati dal 10 al 12 marzo, giorni nei quali i temi prevalenti sono stati giustizia e manifestazione a difesa della Costituzione. ”Negli stessi giorni – aggiunge Zaccaria – il segretario del Pd Bersani ha avuto un tempo di antenna di 6 minuti e 28 secondi, per altro estremamente frammentati, caratteristica da non sottovalutare nel ‘peso informativo’, Casini ha utilizzato 2 minuti e 25 secondi, Di Pietro 1 minuto e 5 e Fini 45 secondi. La morale e’ molto semplice: Berlusconi piu’ Alfano hanno a disposizione oltre mezz’ora (31 min e 31 sec) in tre giorni per illustrare le proposte sulla giustizia, tutta l’opposizione parlamentare ottiene insieme 11 minuti: per rendere piu’ chiaro il concetto, la maggioranza ha avuto tutto il tempo per illustrare le sue proposte, l’opposizione ha potuto inviare al massimo dei telegrammi. In questo quadro, l’Agcom aspetta ancora a rispondere su questo delicato problema di rispetto del pluralismo”. (ANSA).