Deputato al Parlamento eletto nella lista del Pd Lombardia I (XVI Leg.) Vice presidente della I Commissione Affari Costituzionali
29
gennaio 2010
 
Dare priorita’ assoluta’ ai processi penali a carico dei parlamentari. E’ la proposta di legge di un gruppo di deputati e senatori del Pd che va in totale controtendenza rispetto alle altre ipotesi in discussione in Parlamento in materia di procedimenti penali, come quello sull’immunita’ o il legittimo impedimento. Il testo di due soli articoli e’ a gia’ stato sottoscritto da diversi parlamentari del partito di Bersani (tra gli altri i deputati Rosy Bindi, Roberto Zaccaria, Donatella Ferranti, Giulio Santagata, Paolo Corsini, Giovanni Battista Bachelet, Maria Letizia De Torre, Salvatore Margiotta, Massimo Marchignoli, Eugenio Mazzarella, Ivano Miglioli, Margherita Miotto, Sandra Zampa) e quello dell’Api Bruno Tabacci e senatori (Franca Chiaromonte, Pierpaolo Giaretta, Ignazio Marino, Daniela Mazzuconi, Albertina Soliani) e sara’ presentato in una conferenza stampa alla Sala del Mappamondo della Camera lunedi’ alle 15.30 da Ricardo Levi (primo firmatario alla Camera), Zaccaria e da Marina Magistrelli (prima firmataria al Senato).
Sara’ presente il vicepresidente della Camera, Rosy Bindi.
‘Si tratta di un modo per rispondere alla domanda di trasparenza dei cittadini – si legge nella relazione – che hanno il diritto di sapere nel piu’ breve tempo possibile se chi li rappresenta e’ innocente o colpevole dei reati di cui sia stato eventualmente imputato. Questo progetto di legge non vuole essere una semplice proposta dell’opposizione alla maggioranza ne’, tanto meno, una provocazione. Esso e’ rivolto a tutti i parlamentari e ha l’ambizione di rappresentare un ponte teso a superare il fossato sempre piu’ largo che divide la classe politica dai cittadini’.(ANSA).
26
gennaio 2010

E’ impossibile introdurre nel nostro ordinamento una norma che vieti esplicitamente uno specifico abito: questo concetto e’ emerso con forza dalle numerose audizioni di autorevoli giuristi svolte in parlamento sull’uso del burqa e secondo me da qui bisogna ripartire per scrivere un eventuale provvedimento. Già la scelta francese di vietare il velo islamico ha fatto molto discutere e non è stata accolta positivamente dal resto d’Europa. Facendo un divieto generale si corre il rischio di violare altri valori. Dunque, è necessario valutare con serenità e senza fretta quali siano le ripercussioni sulle libertà’ individuali di un eventuale provvedimento che vieta un indumento, per quanto estraneo alla nostra cultura. Bisogna stare molto attenti a non ledere la libertà religiosa o a creare discriminazioni, insomma su questi temi occorre procedere con il bisturi e non certo con l’accetta.

21
gennaio 2010
PA: ZACCARIA, GIACALONE PRESIDENTE DIGITPA E’ NEPOTISMO
(V. ‘CAMERA: SI’ COMMISSIONE…’ DELLE 14:35) (ANSA) – ROMA, 20 GEN – Il Pd ha votato contro la nomina di Davide Giacalone a presidente della Digitpa. ‘Incarico per il quale percepira’ una indennita’ di 315 mila euro’. Cosi’ Roberto Zaccaria, vice presidente per il Pd della commissione affari costituzionali della Camera, che oggi si e’ espressa a favore della nomina con 24 si’ contro 20 no.
‘Il dottor Giacalone in base al suo curriculum non risulta idoneo per questo incarico che richiede alte e comprovate competenze scientifiche e manageriali nel campo dell’innovazione tecnologia. Anche da quanto e’ chiaramente emerso dal dibattito in commissione, la proposta del ministro Brunetta e’ basato sul loro antico rapporto di amicizia e dimostra che il ministro ‘predica bene e razzola male’: se questo e’ l’esempio di quella meritocrazia di cui spesso si parla, penso che tutto il mondo scientifico avra’ la possibilita’ di giudicare la coerenza del ministro in questo come in altri casi’.(ANSA).
16
gennaio 2010
 
(ANSA) – ROMA, 15 GEN – ‘Il Presidente Napolitano esorta le forze politiche a realizzare in parlamento riforme condivise e di ampio respiro: non si comprende, percio’, il senso dell’affermazione del capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, che sembra subire una forte influenza del suo collega Gasparri, visto che entrambi insistono sul fatto che l’opposizione non ha un potere di veto’, afferma il Democratico Roberto Zaccaria, vicepresidente della commissione Affari costituzionali della Camera.
‘Il punto e’ – aggiunge – che o si assume in pieno lo spirito dell’invito del capo dello Stato, oppure dobbiamo chiederci se davvero la destra ha la volonta’ di avviare un percorso condiviso per realizzare le riforme. Noi abbiamo gia’ detto che siamo disponibili a discutere di molte questioni aperte e, del resto, l’unica seria proposta in campo e’ la bozza Violante che certo non si limita al contingente, unica preoccupazione che sembra agitare Cicchitto e Gasparri’.(ANSA).
15
gennaio 2010

Islam, Zaccaria (Pd) a Sbai (Pdl): non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire

Su burqa proposte Pdl anticostituzionali e anti-Islam – Comunicato stampa di Roberto Zaccaria

“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. Così il deputato democratico, vice presidente della commissione Affari costituzionali della Camera replica alla deputata del Pdl, Souad Sbai che ha criticato la posizione del Pd sul burqa. “L’espresso divieto del burqa, così come contenuto nella proposta di legge Sbai, è incostituzionale perché contrasta sia con l’articolo 3 che con l’articolo 19. quest’ultimo in particolare sancisce il diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, e fissa come unico limite espresso quello del rispetto del buon costume. Quanto alla sicurezza pubblica – spiega Zaccaria –  , che implica l’obbligo dei singoli di essere riconoscibili e di non avere quindi il volto coperto, è ragionevole pensare che possa configurarsi come un limite alla libertà religiosa. E tuttavia se una norma limitativa va introdotta, sarebbe preferibile formularla in termini più generali e nel rispetto della Costituzione, escludendo quindi ogni riferimento espresso alla religione e ad una religione in particolare. Infatti – aggiunge Zaccaria – la proposta Sbai cita espressamente “indumenti femminili in uso presso donne di religione musulmana” configurando un vero e proprio targeting religioso dal sapore discriminatorio. Il PD non si è mai sottratto al tema e proprio per opporsi, ma costruttivamente, ad una proposta sbagliata ha presentato un progetto di legge (pdl  Amici, Zaccaria, Turco, Pollastrini) che bilancia i due interessi: da un lato ribadisce le motivazioni religiose e culturali in rapporto all’esigenze di sicurezza pubblica e dall’altro sancisce il divieto di qualsiasi indumento indossato per ragioni di natura religiosa o etnica e culturale che copra completamente il volto di una persona non rendendolo perfettamente riconoscibile”. Questo senza fare alcun riferimento ad una religione in particolare.

15
gennaio 2010

RIFORME: ZACCARIA, CICCHITTO PREOCCUPATO SOLO DEL CONTINGENTE

(AGI) – Roma, 15 gen. – “Il Presidente Napolitano esorta le forze politiche a realizzare in Parlamento riforme condivise e di ampio respiro: non si comprende, percio’, il senso dell’affermazione del capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, che sembra subire una forte influenza del suo collega Gasparri, visto che entrambi insistono sul fatto che l’opposizione non ha un potere di veto”. E il deputato Pd Roberto Zaccaria, vicepresidente della commissione Affari costituzionali, ad aggiungere che “il punto e’ che o si assume in pieno lo spirito dell’invito del Capo dello Stato, oppure dobbiamo chiederci se davvero la destra ha la volonta’ di avviare un percorso condiviso per realizzare le riforme”. “Noi abbiamo gia’ detto che siamo disponibili a discutere di molte questioni aperte e, del resto, l’unica seria proposta in campo e’ la bozza Violante che certo – conclude – non si limita al contingente, unica preoccupazione che sembra agitare Cicchitto e Gasparri”. (AGI ore 16,40)

13
gennaio 2010
 
(ANSA) – ROMA, 12 GEN – ‘E’ un pessimo segnale il rinvio della discussione sul testo Bertolini, che pure a noi non piace affatto’. Lo dice il vicepresidente della commissione Affari Costituzionali di Montecitorio, Roberto Zaccaria, a proposito del rinvio del testo sulla cittadinanza a dopo le regionali.
‘La riforma della legge sulla cittadinanza – aggiunge Zaccaria – pone al centro grandi tematiche della convivenza e della dignita’ della persona e non questioni oggetto di un mercato politico per le prossime elezioni regionali. Rinunciando al confronto oggi, la destra ha dimostrato di non saper affrontare le tematiche piu’ importanti per la vita dello Stato’.
11
gennaio 2010
 
(ANSA) – ROMA, ‘Ho forti dubbi a collegare la vicenda di Rosarno all’esame della legge sulla cittadinanza.
Soprattutto se questo tipo di rinvio dovesse assumere un carattere di maggiore repressione. I fatti di Rosarno hanno profili molto complessi che non si affrontano intervenendo su uno solo degli aspetti. La legge sulla cittadinanza, come sa bene l’on. Bocchino, e’ un provvedimento di rilievo costituzionale che non si deve affrontare sotto le emozioni della contingenza’. Lo dichiara il vicepresidente della commissione Affari costituzionali, Roberto Zaccaria (Pd).
5
gennaio 2010