(ANSA) – ROMA, 26 NOV – ”Apprendiamo con molta soddisfazione che la legge sulla cittadinanza arrivera’ in aula subito dopo la finanziaria”. Lo afferma Roberto Zaccaria, vice presidente della commissione Affari costituzionali e deputato del Pd.
”Oggi e’ stato fatto un bel passo avanti – aggiunge – Grazie alla proposta del Pd e alla accoglienza avuta dal presidente della Camera Gianfranco Fini e dalla conferenza dei capigruppo, c’e’ finalmente la possibilita’ di concretizzare una questione di grande importanza di cui finora si e’ soltanto discusso molto”. ”Anche se il tema non e’ direttamente disciplinato dalla Costituzione – conclude l’esponente del Pd – e’ con ogni evidenza un tema di enorme rilievo costituzionale e l’auspicio e’ che in Parlamento si determinino convergenze ampie su questioni che attengono ad aspetti fondamentali della civilta’ di un Paese”.(ANSA).
(ANSA) – ROMA, 26 NOV – ”Apprendiamo con molta soddisfazione che la legge sulla cittadinanza arrivera’ in aula subito dopo la finanziaria”. Lo afferma Roberto Zaccaria, vice presidente della commissione Affari costituzionali e deputato del Pd.
”Oggi e’ stato fatto un bel passo avanti – aggiunge – Grazie alla proposta del Pd e alla accoglienza avuta dal presidente della Camera Gianfranco Fini e dalla conferenza dei capigruppo, c’e’ finalmente la possibilita’ di concretizzare una questione di grande importanza di cui finora si e’ soltanto discusso molto”.
”Anche se il tema non e’ direttamente disciplinato dalla
Costituzione – conclude l’esponente del Pd – e’ con ogni
evidenza un tema di enorme rilievo costituzionale e l’auspicio e’ che in Parlamento si determinino convergenze ampie su questioni che attengono ad aspetti fondamentali della civilta’ di un Paese”.(ANSA).
Il sottosegretario Nitto Palma rimuove completamente la drammatica questione dei respingimenti: ne parla addirittura usando il termine di riconsegna. La ricostruzione, fatta oggi alla Camera da Nitto Palma, della politica del governo su questa drammatica materia e’ di pura fantasia e non tiene conto delle contestazioni avanzate dagli autorevoli organismi internazionali ne’ delle ultime indicazioni del consiglio europeo di Bruxelles che, nella riunione del 29 e 30 ottobre, ha invitato i paesi membri a rispettare l’applicazione del diritto d’asilo, implicitamente affermando che l’Italia non e’ in linea con questa norma. Inoltre e’ assai grave che la pratica dei respingimenti sia stata appaltata alla Libia, paese che non tiene conto in alcun modo dei richiedenti asilo. Molte persone che scappano dalle persecuzioni sia cosi’ rimpatriate nei propri paesi senza che siano applicate le norme di tutela dei diritti umanai riconosciute dalla comunita’ internazionale.
E’ stata presentata alla Camera una proposta di legge del Pdl, a firma Ignazio Abrami, di riforma della par condicio. E’ improponibile pensare ad una revisione della par condicio senza che esista una normativa seria sul conflitto di interessi, incisiva sulle concentrazioni e sull’effettivita’ dei limiti di spesa nelle campagne elettorali. Per di piu’ gli spazi assegnati alla par condicio sono solo una piccola parte di quelli dedicati all’informazione politica e nei principali contenitori di informazione politica non si adotta assolutamente un criterio paritario tra le forze, ma, tutt’al piu’ tra le due coalizione di centro destra e di centro sinistra. In ogni caso il premier conserva un spazio abnorme. Quindi, pensare di adottare un meccanismo proporzionale anche negli spazi cosi’ ridotti della par condicio e’ iniquo, e soprattutto consentire gli spot a pagamento significa avvantaggiare le forze politiche che hanno piu’ fondi. E sappiamo tutti a chi ci riferiamo.