Deputato al Parlamento eletto nella lista del Pd Lombardia I (XVI Leg.) Vice presidente della I Commissione Affari Costituzionali
27
novembre 2009

(ANSA) – ROMA, 26 NOV – ”Apprendiamo con molta soddisfazione che la legge sulla cittadinanza arrivera’ in aula subito dopo la finanziaria”. Lo afferma Roberto Zaccaria, vice presidente della commissione Affari costituzionali e deputato del Pd.
”Oggi e’ stato fatto un bel passo avanti – aggiunge – Grazie alla proposta del Pd e alla accoglienza avuta dal presidente della Camera Gianfranco Fini e dalla conferenza dei capigruppo, c’e’ finalmente la possibilita’ di concretizzare una questione di grande importanza di cui finora si e’ soltanto discusso molto”. ”Anche se il tema non e’ direttamente disciplinato dalla Costituzione – conclude l’esponente del Pd – e’ con ogni evidenza un tema di enorme rilievo costituzionale e l’auspicio e’ che in Parlamento si determinino convergenze ampie su questioni che attengono ad aspetti fondamentali della civilta’ di un Paese”.(ANSA).

27
novembre 2009

(ANSA) – ROMA, 26 NOV – ”Apprendiamo con molta soddisfazione che la legge sulla cittadinanza arrivera’ in aula subito dopo la finanziaria”. Lo afferma Roberto Zaccaria, vice presidente della commissione Affari costituzionali e deputato del Pd.
”Oggi e’ stato fatto un bel passo avanti – aggiunge – Grazie alla proposta del Pd e alla accoglienza avuta dal presidente della Camera Gianfranco Fini e dalla conferenza dei capigruppo, c’e’ finalmente la possibilita’ di concretizzare una questione di grande importanza di cui finora si e’ soltanto discusso molto”.
”Anche se il tema non e’ direttamente disciplinato dalla
Costituzione – conclude l’esponente del Pd – e’ con ogni
evidenza un tema di enorme rilievo costituzionale e l’auspicio e’ che in Parlamento si determinino convergenze ampie su questioni che attengono ad aspetti fondamentali della civilta’ di un Paese”.(ANSA).

25
novembre 2009
25
novembre 2009

Il sottosegretario Nitto Palma rimuove completamente la drammatica questione dei respingimenti: ne parla addirittura usando il termine di riconsegna. La ricostruzione, fatta oggi alla Camera da Nitto Palma, della politica del governo su questa drammatica materia e’ di pura fantasia e non tiene conto delle contestazioni avanzate dagli autorevoli organismi internazionali ne’ delle ultime indicazioni del consiglio europeo di Bruxelles che, nella riunione del 29 e 30 ottobre, ha invitato i paesi membri a rispettare l’applicazione del diritto d’asilo, implicitamente affermando che l’Italia non e’ in linea con questa norma. Inoltre e’ assai grave che la pratica dei respingimenti sia stata appaltata alla Libia, paese che non tiene conto in alcun modo dei richiedenti asilo. Molte persone che scappano dalle persecuzioni sia cosi’ rimpatriate nei propri paesi senza che siano applicate le norme di tutela dei diritti umanai riconosciute dalla comunita’ internazionale.

19
novembre 2009
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novembre 2009
17
novembre 2009
13
novembre 2009
13
novembre 2009
 
(ANSA) – ROMA, 12 NOV – ‘Siamo tornati al Ddl Gasparri: dopo aver dato il suo nome alla legge che ridisegna l’emittenza in base agli interessi del gruppo privato di Berlusconi, ora il senatore presta ancora la sua faccia per un progetto che ridisegna la giustizia in base al riordino dei processi che coinvolgono ancora il presidente del Consiglio. Evidentemente, nel Pdl il senatore Maurizio Gasparri svolge la funzione di ‘ancella’ del presidente’. Lo dice il Democratico Roberto Zaccaria, capogruppo del Pd in commissione Affari costituzionali di Montecitorio, commentando il Ddl depositato al Senato sul processo breve di cui e’ primo firmatario il capogruppo Gasparri. (ANSA).
3
novembre 2009

E’ stata presentata alla Camera una proposta di legge del Pdl, a firma Ignazio Abrami, di riforma della par condicio. E’ improponibile pensare ad una revisione della par condicio senza che esista una normativa seria sul conflitto di interessi, incisiva sulle concentrazioni e sull’effettivita’ dei limiti di spesa nelle campagne elettorali. Per di piu’ gli spazi assegnati alla par condicio sono solo una piccola parte di quelli dedicati all’informazione politica e nei principali contenitori di informazione politica non si adotta assolutamente un criterio paritario tra le forze, ma, tutt’al piu’ tra le due coalizione di centro destra e di centro sinistra. In ogni caso il premier conserva un spazio abnorme. Quindi, pensare di adottare un meccanismo proporzionale anche negli spazi cosi’ ridotti della par condicio e’ iniquo, e soprattutto consentire gli spot a pagamento significa avvantaggiare le forze politiche che hanno piu’ fondi. E sappiamo tutti a chi ci riferiamo.