E’ stata presentata ieri alla Camera dei deputati una mozione a prima firma Soro – Zaccaria sul tema dei respingimenti degli immigrati.
In seguito all’accordo bilaterale stipulato con la Libia, è infatti divenuta operativa a partire dal maggio 2009 una nuova politica dei respingimenti in Libia delle persone intercettate nel canale di Sicilia, quali misure volte a contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina.
Con la mozione si intende impegnare il Governo ad assicurare che le attività di contrasto dell’immigrazione clandestina siano conformi alle norme internazionali consuetudinarie e pattizie, alle norme comunitarie e alle disposizioni costituzionali e ordinarie del nostro Paese; a rivedere le politiche di gestione dei flussi migratori nel canale di Sicilia nonché l’implementazione pratica dell’accordo con la Libia, chiarendo la sostanziale differenza tra il pattugliamento del tratto di mare tra Italia e Libia e un comportamento attivo quale quello del respingimento dei migranti intercettati; ad assicurare procedure d’asilo eque e complete per ciascuna persona sotto il controllo delle autorità italiane, compresi coloro che vengono intercettati in mare.
“Albo signanda lapillo” mi ha scritto stamane un anonimo amico con un sms. Bella immagine, tra tante. Dovremo ricordarci di questo 25 ottobre tra tanti pessimismi che c’erano intorno.Sono molto contento anch’io non solo perché ho sostenuto Bersani ma perché la giornata di ieri ai seggi mi conferma chè c’è una gran voglia di cambiare dando forza al PD e al nuovo gruppo dirigente. Gli elettori che sono stati quasi tre milioni Il neosegretario ha rialsciato il suo primo commento, dicendo che «Dentro la vittoria di tutti c’è anche la mia». Poco dopo ha aggiunto. «Gli iscritti e gli elettori non sono due razze diverse, io l’ho sempre detto. Farò il leader a modo mio, come uno che pensa che il Pd non può essere il partito di un uomo solo. Un grande partito popolare è un collettivo di protagonisti e questa sarà la chiave del mio lavoro». Spiegando che il suo sarà un «partito dell’alternativa» e non solo di opposizione («perché stare in un angolo ad urlare non serve a niente») e che fin da subito cercherà di coinvolgere sia Franceschini sia Marino, Bersani ha detto di voler tornare allo spirito dell’Ulivo, al dialogo con il resto delle forze di opposizione e ha annunciato che il primo atto sarà quello di incontrare lunedì mattina un gruppo di artigiani a Prato, una delle aree del Paese che accusano fortemente la crisi economica. «Noi siamo orgogliosi di essere quelli che stanno costruendo un partito – ha poi aggiunto con un riferimento indiretto al Pdl- . Chi fa un partito realizza la costituzione repubblicana che parla di partiti e non di “popoli”. Questo mette l’Italia al pari delle altre democrazie mondiali che non hanno partiti con dei padroni». E ancora: «Spero che questo nostro esempio induca qualcuno a riflettere sull’assenza di trasparenza su altri soggetti politici. Noi siamo stati e siamo un libro aperto».
Dal sito del PD: Primarie: alle 17 hanno votato 1.962.397 persone
Domenica, 25 ottobre 2009, si terranno in tutta Italia, a conclusone di un percorso congressuale indubbiamente complesso, ma importante, le “primarie” per l’elezione del segretario del Partito Democratico. Sono chiamati a votare, oltre agli iscritti, gli elettori del PD. Questa opportunità di partecipazione, unica nel nostro panorama politico, indubbiamente responsabilizza chi tiene alla costruzione di un’alternativa democratica nel nostro paese.Sono candidati Pierluigi BERSANI, Dario FRANCESCHINI e Ignazio MARINO.Nutro rispetto per tutti e tre i candidati come per tutti coloro che con diverse motivazioni li sostengono.Io personalmente appoggio con convinzione la candidatura di Pierluigi BERSANI.Mi pare che abbia le migliori qualità personali e politiche per riprendere il progetto del PD fondato sull’intuizione iniziale dell’ULIVO di Romano PRODI.Mi pare anche che la sua linea politica tenda a correggere l’idea astratta di poter vincere da soli le elezioni ma voglia costruire un sistema di alleanze omogenee per battere Berlusconi.L’idea infine di un partito più solido è anche indispensabile per “dare gambe” e concretezza oggi all’opposizione parlamentare e domani all’alternativa.
Roma, 14 OTT (Velino) – L’on. Zaccaria (Pd) ha rivolto un’interpellanza urgente al ministro per lo Sviluppo economico per sapere se la possibilità concessa al Presidente del Consiglio di vedere, anche occasionalmente, in bassa frequenza programmi della Rai, in corso di registrazione, sia compatibile con i compiti del Servizio pubblico radiotelevisivo stabiliti nel contratto di servizio stipulato tra il Ministero e la Rai. “E’ infatti questa – secondo Zaccaria – l’impressione che si e’ avuta dalla puntata di ‘Porta a Porta’ sulla sentenza della Corte costituzionale sul Lodo Alfano, andata in onda su Rai Uno mercoledì 7 ottobre, nel corso della quale e’ intervenuto telefonicamente lo stesso presidente del Consiglio. La puntata è stata registrata alle 20.45 circa del 7 ottobre ed e’ andata in onda in differita lo stesso giorno in seconda serata. Nel corso della telefonata, il presidente del Consiglio ha lanciato gravi accuse nei confronti del presidente Napolitano ed ha prontamente replicato con gravi offese ad un commento indignato espresso dall’on. Rosy Bindi (presente in studio ed inquadrata dalle telecamere) difficilmente percepibile da chi fosse collegato solo telefonicamente dato che le voci erano sovrapposte. La reazione dell’on Berlusconi e’ stata del tutto simile – afferma Zaccaria – a quella di una persona collegata non solo telefonicamente al programma, ma perfettamente in grado di seguire la trasmissione con un collegamento anche visivo”. “Secondo Zaccaria, inoltre, il presidente del Consiglio e’ intervenuto telefonicamente previo accordo con i responsabili del programma in modo da stabilire il momento più appropriato per il suo intervento: e’ questo ciò che accade in caso di programmi da trasmettere in differita. I responsabili del programma non hanno tuttavia informato gli ospiti presenti alla trasmissione che l’on. Berlusconi sarebbe intervenuto, in contrasto con quella corretta consuetudine che vuole che i responsabili della trasmissione, così come informano preventivamente tutti gli invitati dei partecipanti, informino le stesse persone anche di eventuali collegamenti esterni, soprattutto – conclude Zaccaria – se rilevanti, preventivamente concordati”.
Sulla vicenda, vedi anche Repubblica 15 ottobre 2009