Deputato al Parlamento eletto nella lista del Pd Lombardia I (XVI Leg.) Vice presidente della I Commissione Affari Costituzionali
27
maggio 2006

Ieri il Ministro per i Rapporti con il Parlamento e le Riforme, Vannino Chiti, ha inviato ai Presidenti del Senato, Franco Marini, e della Camera, Fausto Bertinotti, le indicazioni del Governo per la predisposizione del calendario dei lavori parlamentari del primo immediato periodo.
In attesa di una verifica doverosa della reale situazione finanziaria, si è scelto di lavorare su provvedimenti realizzabili interamente senza che incidano sui capitoli di spesa.
Il calendario proposto contiene provvedimenti riguardanti la politica estera, l'economia e le politiche sociali e ambientali.
Questi gli argomenti che saranno trattati nei prossimi Consigli dei Ministri per il successivo invio delle relative proposte alle Camere:il provvedimento che definisce la tempistica del ritiro delle truppe dall'Iraq e il rifinanziamento delle missioni di pace;il DPEF, che conterrà, tra l'altro, le linee-guida della diminuzione del cosiddetto cuneo fiscale, l'introduzione di un credito d'imposta per le imprese delle aree svantaggiate che assumono stabilmente nuovi lavoratori o stabilizzano lavoratori precari e interventi di incentivazione e promozione della ricerca;il Ddl per sopperire alla carenza di approvvigionamento del gas e favorire il processo di liberalizzazione del mercato dell'energia e lo sviluppo delle fonti rinnovabili e di risparmio energetico;il Ddl di delega per la riforma delle politiche industriali e il rilancio delle imprese;il DL di proroga dal 31 luglio al 15 dicembre 2006 della sospensione dei giudizi pendenti e delle procedure di riscossione e recupero dei carichi contributivi previdenziali di agricoltori e imprese agricole e il Ddl di rinnovo delle deleghe per il rilancio dell'agricoltura, per il codice agricolo e per la revisione del settore biologico; il provvedimento per l'istituzione di nuovi Parchi nazionali;i Ddl sulle “quote rosa”, sulla riforma della legge sulla cittadinanza e sul sostegno di un parto sicuro e indolore;il Ddl di riforma dei criteri di assegnazione dei diritti televisivi sugli eventi sportivi;
il DL sulla riorganizzazione delle competenze dei Ministeri e il disegno di legge sul recepimento delle Direttive UE (“Legge comunitaria 2006”);i Ddl di riforma della legge sulla inappellabilità delle sentenze di proscioglimento, di riforma della legge 5 dicembre 2005 n. 251 (ex Cirielli); la proroga dei termini dell'entrata in vigore dei decreti attuativi della riforma dell'ordinamento giudiziario.
Nelle prossime settimane, inoltre, il Consiglio dei Ministri affronterà la discussione sul Ddl di attuazione delle norme costituzionali su Roma Capitale e sulle altre aree metropolitane.
I Ministri competenti, infine, provvederanno alla rimodulazione dei tempi di attuazione del 2° ciclo della Riforma della scuola e alla correzione dei Decreti sulle nuove classi di laurea e sulla programmazione triennale 2007-2009.

!

25
maggio 2006
24
maggio 2006

Si è finalmente conclusa, con la fiducia nei due rami del Parlamento, la complessa procedura che ha portato prima all'elezione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e poi alla formazione del nuovo governo di centro sinistra, presieduto da Romano Prodi. Si è così risolto uno dei piu' complessi passaggi della storia istituzionale del nostro paese.
In presenza del risultato elettorale del 10 di aprile si poteva temere che l'esigua maggioranza parlamentare (al Senato) potesse sfaldarsi di fronte a prove tanto difficili ed invece la maggioranza ha tenuto positivamente ed il consenso aggiuntivo dei senatori a vita rappresenta un elemento gratificante (altrochè immorale!!!!).
Proviamo per un attimo a pensare a che cosa sarebbe successo se quei 25 mila voti fossero andati al centrodestra. Qualcuno può escludere che Berlusconi si sarebbe fatto eleggere Presidente della repubblica dalla "sua" magioranza alla quarta votazione? E allora quale scandalo nel comportamento del centrosinistra che ha offerto la candidatura non politica ma istituzionale di Giorgio Napolitano.
Adesso restano due sfide importantissime: le elezioni amministrative e il referendum costituzionale. Bisogna vincerle entrambe. Solo a quel punto potremo dire che il paese ha girato pagina!
!