Deputato al Parlamento eletto nella lista del Pd Lombardia I (XVI Leg.) Vice presidente della I Commissione Affari Costituzionali
30
aprile 2006

L'elezione di Bertinotti alla Camera con 337 voti e quella di Marini al Senato con 165 voti sanciscono l'esistenza della maggioranza nei due rami del Parlamento. Una difficile, sofferta e bella prova. In questi due giorni abbiamo provato ancora le emozioni forti della vittoria elettorale. Un'immagine molto significativa ieri mattina alla Camera, dopo l'elezione di Bertinotti, è stato l'ingresso in aula di Berlusconi che è andato a prendere il suo posto tra le fila dell'opposizione. Ora aspettiamo le dimissioni del Governo e l'incarico sollecito a Prodi.
Mi aspetto tante cose dalla nuova stagione, ma mi aspetto soprattutto il consolidamento del progetto del partito democratico.
Il giorno 3 di maggio alle 15.30 ci sarà la prima riunione del gruppo dell'Ulivo alla Camera. Un passaggio fondamentale in quella direzione. E' questa una delle grandi novità sul piano politico e conviene dare ad essa tutta l'importanza che merita.!

28
aprile 2006

Nei giorni scorsi due o tre amici mi hanno chiamato con apprensione per sapere se ero stato eletto, visto che la mia sorte, come quella di molti altri dipendeva dalle opzioni dei diversi capilista. Altri due o tre, incerti sul tono della telefonata, hanno preferito rimandare l'appuntamento. Oggi posso tranquillizzare tutti. Le opzioni sono state esercitate verso altri lidi e quindi anche per me inizierà la nuova legislatura alla Camera dei deputati.
E' inutile che in questo momento ripeta quanto ho già detto sugli effetti perversi di questa legge elettorale che non ci ha consentito di fare campagna vera tra la gente e che ha spostato ogni decisioni nelle mani dei vertici dei partiti e della televisione. E poi qualcuno ha il coraggio di dire che il centrosinistra ha avuto un vantaggio in ragione del premio di maggioranza! E' tutto da dimostrare che cosa sarebbe successo se la campagna elettorale fosse stata quella tradizionale e se il sistema fosse stato ancora quello della legge Mattarella.
Tutti fortunatamente ripetono che dovremo cambiare questa cosa orribile. Mi permetto anch'io di prendere sul serio questo impegno e cercare un accordo in Parlamento prima di arrivare ad un referendum altrimenti inevitabile.!

11
aprile 2006

Abbiamo sofferto maledettamente ieri pomeriggio e ieri notte tra infinite doccie scozzesi!Qualcuno aveva detto durante la campagna elettorale che avremmo dovuto vincere, nonostante questa disastrosa legge elettorale. Ma non avremmo mai pensato a quale tormento saremmo stati sottoposti per arrivare a quel risultato. Alcuni dati politici sono ormai certi: il Berlusconismo si era radicato nella nostra società in maniera profonda. La combinazione della pessima legge elettorale, della pratica eliminazione di ogni rapporto elettore-eletto, la consegna quasi totale di ogni potere nelle mani della televisione, di quella televisione che Berlusconi ha controllato ogni giorno di più come un monarca assoluto: questo insieme di fattori ha creato una forza che ha superato ogni nostra previsione e capacità di reazione. Avevo detto in più di un occasione che grazie alla televisione non si sarebbe vinto una seconda volta,dopo aver deluso così profondamente il paese, ed invece questa sorta di miracolo capovolto stava per realizzarsi. Siamo arrivati sull'orlo di un metaforico precipizio, ma poi è tornato il sereno. E' arrivata la primavera. Adesso tutti dobbiamo ritornare con forza e con entusiasmo al lavoro. Grazie al premio di maggioranza dovrei tornare in Parlamento. Ma in questo momento sinceramente penso con dispiacere ai tanti amici e colleghi che per ragioni spesso incomprensibili sono rimasti fuori.Cercherò di lavorare insieme a loro.

!

6
aprile 2006

I giornali di oggi sono pieni della rinuncia (non certo spontanea) di Berlusconi all'ennesimo monologo sulle sue televisioni, delle proteste di Confalonieri contro un possibile regime, di interviste ai giornalisti martiri, usati come cavie umane. Due sole notazioni a proposito di questa deprimente agenda. Qualcuno ha avuto occasione di vedere l'edizione speciale di Terra su Canale 5. Allora avrà notato il confronto assolutamente malizioso tra le riprese dedicate a Berlusconi e quelle dedicate a Prodi. Un peso decisivo delle regie per offrire un Berlusconi al meglio (di quello che può dare) e un Prodi ripreso in maniera sciatta e con uno sfondo di politici del centrosinistra assolutamente distratti. Piuttosto a chi volesse rifarsi la bocca consiglio senz'altro la lettura dell'articolo di fondo di Claudio Magris, sul Corriere della Sera di oggi. Il titolo e l'occhiello sono già significativi: Urne, interesse privato e interesse pubblico. Il vero insulto. Lo condivido dalla prima all'ultima riga. Ah, dimenticavo, il Corriere oggi è come l'Unità!!